Il Tirreno

Grosseto

Albinia rimugina ancora sull'arbitro

Paolo Mastracca
<b>MISTER</b> Gianfranco Cameli
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MISTER Gianfranco Cameli

Dopo il ko con la Lucchese: «Il rigore era nettissimo»

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 ALBINIA. Lo scorso anno toccò alla Pistoiese ed alla Massese, quest'anno è stata la volta della Lucchese (all'anagrafe calcistica Fc Lucca 2011), in attesa che il prossimo 11 dicembre tocchi nuovamente alla Massese essere ospitata al Combi. Per Albinia è sempre una festa ospitare squadre di così elevato blasone, si respira il clima del grande evento ed il colpo d'occhio regala una cornice di pubblico fantastica. E' stato così anche domenica scorsa con i supporters lucchesi giunti in numero consistente in Maremma con i loro stendardi rossoneri ed il loro continuo incitamento alla squadra. La partita non è stata esaltante, l'equilibrio è stato spezzato soltanto dai due gol rossoneri. Eppure sarebbe troppo semplicistico archiviare l'esito della partita in virtù del maggiore cinismo della squadra di Lucca.  L'Albinia si lamenta per due episodi che potevano cambiare il corso della partita. Allo scadere del primo tempo una gomitata di Granito ai danni di Lorenzini non è stato rilevato dalla terna arbitrale e dopo pochi minuti della ripresa un intervento sulla palla con il braccio da parte del lucchese Melani sulla conclusione di Diego Di Chiara non è stato sanzionato. Episodi che a fine gara hanno lasciato l'amaro in bocca all'entourage rossoblù. Mister Cameli rimarca gli episodi in questione, convinto che avrebbero cambiato il corso della partita. Il presidente Luca Vaselli afferma: «Oggi l'Albinia non è stata inferiore alla Lucchese, purtroppo l'arbitro ha girato lo sguardo rispetto a dove avrebbe dovuto guardare». Di Chiara è convinto: «Il rigore era netto, ho tirato e Melani si è volontariamente spostato con il braccio per intercettare la sfera».

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