Sicurezza
Gesi ce l'ha fatta, è arrivato a Bahia
Michele Nannini
Transat, il velista follonichese nell'Atlantico per un mese
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SALVADOR DE BAHIA (Bra). L'avventura è finalmente conclusa. Nella tarda serata di ieri Simone Gesi è arrivato a Bahia, concludendo la Transat 2011, la traversata nell'oceano Atlantico che lo ha tenuto impegnato per oltre un mese (i navigatori sono partiti domenica 25 settembre da La Rochelle in Francia ed hanno fatto scalo a Madeira). Gesi e "Dagadà-Spirito di Maremma" sono riusciti a completare l'impresa che nella scorsa edizione 2 anni fa si interruppe bruscamente poche ore dopo il via della 2ª tappa a causa della rottura dei due autopilota di bordo. Al momento di chiudere l'edizione odierna del giornale, Gesi era ancora in navigazione verso il porto brasiliano che ha raggiunto qualche ora dopo quanto preventivato fino a venerdì sera a causa del decremento della potenza del vento che ha reso quindi più difficile e lento l'ultimo tratto di navigazione. Al rilevamento di ieri pomeriggio Gesi era tornato indietro di una posizione al 27º posto ma solamente perché in classifica è riapparso un concorrente che lo precedeva, il francese Renaud Mary, che la cartografia ufficiale considera comunque ancora "spiaggiato" a poche miglia da Bahia. Per avere la classifica definitiva sia della tappa che della regata bisognerà in ogni caso attendere l'arrivo in porto di tutti i navigatori e le decisioni della Giuria. Prima imbarcazione italiana nei "serie" ad essere arrivata in porto è stata "Penelope" di Suzanne Beyer, 23ª e giunta a Bahia nelle prime ore della mattinata di ieri. Nelle prossime ore il comitato "4236 miglia" presieduto da Ettore Chirici, che ha contattato Simone Gesi nel corso della nottata appena sbarcato da "Dagadà", stilerà il bilancio ufficiale che non può che ritenersi più che positiva per il velista maremmano, alla prima navigazione completa in solitario nell'Atlantico.
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