Attenzione
Carlo Pucci, classe 1931, insignito dal Coni
Premio alla carriera per l'ex terzino
Stefano Fabbroni
◗
PREMIATO. Carlo Pucci 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Questa è una buona squadra che finora, nonostante qualche pausa come quella di domenica, ha mostrato un discreto gioco e ha tutte le credenziali per raggiungere un ottima posizione in campionato». Così Carlo Pucci, classe 1931, ex bandiera dell'Us Grosseto degli anni Cinquanta - 259 presenze in dieci anni e 4 reti realizzate in maglia biancorossa - sempre presente nella tribuna dello "Zecchini" ad assistere alle gare casalinghe del "suo" Grifone. Pucci, da "storico" terzino sinistro, giudica il "collega" di fascia Giallombardo. «E' un valido giocatore - sostiene - e già qualche anno fa, nella prima parte della sua carriera a Grosseto, aveva fatto bene dimostrando certe qualità importanti. Lo scorso anno è tornato ed in questa stagione mi pare che stia dando un buon contributo alla squadra. Mi dispiace, però, non vedere più Mora nella rosa». "Carletto" - come lo chiamano da sempre sportivi maremmani ed amici - a fine novembre riceverà a Firenze, dal Comitato regionale toscano Coni, un premio "alla carriera" per meriti sportivi, per il suo trascorso da atleta e da dirigente del comitato olimpico provinciale. «Oggi - commenta - non è semplice svolgere il ruolo di dirigente sportivo. Soprattutto nelle società calcistiche questa figura, a volte risulta troppo "tecnica" ed interferisce con quella dell'allenatore. Ma questo non avviene all'Us Grosseto, dove ogni dirigente svolge bene il proprio compito». Pucci conclude con una previsione sul campionato dei biancorossi. «Mi dispiace per Ugolotti e ho fiducia nel nuovo tecnico Giannini. Se il presidente Camilli riuscisse ad acquistare due giocatori di livello, a gennaio, penso che la squadra possa raggiungere i playoff».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
