Il Tirreno

Grosseto

Gavorrano. Il trequartista Fabrizio Lo Sicco confessa le proprie ambizioni oltre la stagione in corso

«Voglio crescere e anche salire di categoria»

Alfredo Faetti
<b>TREQUARTISTA.</b> Lo Sicco
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TREQUARTISTA. Lo Sicco

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 GAVORRANO. E' tornato a casa, o quasi. La sua famiglia si è trasferita a Follonica da Palermo 18 anni fa ed è stato proprio sul golfo che Fabrizio Lo Sicco ha iniziato a tirare i primi calci a un pallone. Poi è andato nella primavera dell'Empoli e ora è a Gavorrano, dove - dice - «voglio crescere».  Classe 1991, il giovane trequartista (così si definisce) è arrivato al Malservisi dopo un'annata storta a Matera, sempre in Seconda divisione. «Ho giocato poco, la voglio cancellare». E ci sta riuscendo, grazie anche «al mister che è riuscito a caricarmi». Lo stesso Pagliuca sembra avere molta fiducia in Lo Sicco, perché quando il posto dietro le punte è occupato da Rosati, decide comunque di schierarlo nei tre di centrocampo. «E' un gioco bellissimo quello dell'allenatore, che funziona se tutti fanno la propria parte». E lui la fa. «Per fortuna che c'è Galbiati che riesce a mascherare quando c'è qualcosa che non va» ammette.  Piace molto il gruppo rossoblù a Lo Sicco: «è la nostra arma in più». Un collettivo capace di fermare le prime della classe. La Paganese, poi, l'ha fermata proprio lui con un gran gol al volo. Non ha esultato però in quell'occasione e oggi spiega perché: «Scaramanzia. Anche con il Perugia (tre giorni dopo, ndc) non abbiamo esultato». Roba da spogliatoio. Quel che sta di fatto è la potenzialità del colletivo gavorranese, che in questo avvio di campionato ha sbalordito tutti. «Noi lavoriamo domenica per domenica. Continuiamo a far bene poi quello che viene viene».  L'obiettivo per il prossimo turno contro con il Giulianova è già fissato: «Vogliamo riscattarci. Non siamo quelli visti nel secondo tempo con il Campobasso». E l'obiettivo di Lo Sicco qual è? «Crescere. Penso a giocare e a salire di prestazioni, ma anche nelle categorie. Ma oggi penso solo al Gavorrano». E per la sua crescita il centrocampista trova un lato positivo in quest'annata: il Girone. «Qui ogni errore che fai gli avversari segnano. Lo vediamo ogni domenica. Questo è ovvio ci aiuta a maturare».  Arbitro. Sarà Martinelli di Roma a dirigere Giulianova-Gavorrano di domenica. Stefano Giovani di Grosseto è stato designato per Paganese-Chieti, stesso girone.

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