Il Tirreno

Grosseto

Piero Camilli. Duro attacco ai tifosi biancorossi

«Mi vergogno di essere presidente Applaudito chi ha venduto partite»

Maurizio Caldarelli
<b>PRESIDENTE</b> Piero Camilli
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PRESIDENTE Piero Camilli

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 GROSSETO. Il presidente Camilli non ha certo preso bene la sconfitta, ma soprattutto non ha digerito alcuni fischi indirizzati ai suoi ragazzi e lo dice alla sua maniera: «Mi vergogno di essere presidente del Grosseto per il pubblico che c'è: fischia i nostri e sbatte la mani a chi s'è venduto le partite. Pensate a Grosseto-Livorno e Livorno-Grosseto. Se non gli va bene come giochiamo, vengano da me, gli restituisco la tessera ed un viaggio alle Hawaii, se ho voglia. Basta che si levino dalle p... Uno deve voler bene alla squadra, deve sostenerla, perché ha diciassette punti, ha fatto bene finora. Nel primo tempo i ragazzi sono andati male, ma nel secondo tempo perlomeno a livello di orgoglio e di grinta hanno fatto bene».  «Siamo stati un po' sfortunati - aggiunge Camilli - Se entra una palla potevamo pareggiare, ma il calcio è questo. Nel secondo tempo almeno ho visto in campo uno straccio di squadra. Siamo Caridi dipendenti e anche Sforzini senza Caridi rende la metà. Lupoli è un grande, ma è infortunato. Abbiamo perso con una squadra che ha giocato in serie A».  Abbiamo dei problemi. «Questa è una squadra che ha dei problemi. Ho cambiato l'allenatore per questo, non perché mi sono svegliato la mattina e ho cambiato allenatore. Sono cinque partite che non andiamo bene. Siamo stati per tanto tempo Caridi-dipendenti. Oggi siamo stati dei c... perché abbiamo preso gol con palla nostra su punizione in contropiede, poi abbiamo attaccato, qualche mischia. Loro avevano delle praterie e potevano raddoppiare. La partita gli si è messa in discesa. Ci poteva essere un rigore per noi, ma non ci appigliamo a queste cose».  Secondo Camilli «c'è da lavorare, il Grosseto ha dei problemi, torno a ripetere, altrimenti c'era sempre Ugolotti in panchina. Problemi a livello fisico, tattico, di rabbia di mordente. A vent'anni non si può perdere la palla piede contro piede. Non l'ho mai persa nemmeno io. Guardiamo i punti che abbiamo, il bicchiere è mezzo pieno e proseguiamo. Ronaldo? Ha cambiato la gara: eravamo troppo leziosi e prevedibili».  Adesso manderà tutti in ritiro? «Ma per fare cosa? Non ha senso. A Sassuolo non sono nemmeno scesi in campo; oggi a livello di impegno hanno combattuto fino alla fine. Li spedisco in ritiro solo se li becco che vanno in discoteca».

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