Il Tirreno

Grosseto

E ora è caduto anche il fortino Zecchini

Pierluigi Sposato
<b>IL GOL DEL KO</b> Caputo segna al 46&#146; del primo tempo
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IL GOL DEL KO Caputo segna al 46’ del primo tempo

L'arrivo di Giannini in panchina non porta la svolta voluta da Camilli

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 GROSSETO. Stato di confusione: praticamente totale. Tecnicamente-tatticamente povero di contenuti, il Grifone per la prima volta targato (da appena 48 ore) Giuseppe Giannini perde la prima partita in casa. Passa il Bari, per la verità anche piuttosto sciupone, mentre il Grosseto può opporre soltanto buona volontà, anche se meritoriamente fino ai secondi finali.  Due le novità dell'esordio di Giannini sulla panchina biancorossa: il modulo (4-2-3-1) e Antei titolare in difesa, ma sull'esterno destro. Fuori ruolo ma non in imbarazzo totale, Antei (come davanti a lui Alessandro) soffre le scorrerie pugliesi, specie quelle di Caputo supportato dall'ex Garofalo. Prima della mezz'ora, il Principe manda Petras a scaldarsi ma la sostituzione non avviene. In campo, la costruzione del gioco è particolarmente problematica: cross lunghi di Olivi, qualche spinta di Zanetti, palloni che si perdono tra le gambe baresi. Le uniche idee arrivano da Moretti schierato prima da trequartista e poi, dal 35', come esterno sinistro scambiato con Mancino. Cronaca con episodi frequenti ma tutti di scarso significato: al 9' diagonale di Marotta che termina fuori, al 16' Caputo serve al centro Donati contrastato al tiro, al 27' punizione di Rivaldo parata da Narciso (che un minuto dopo si ripete su Donati). A parte un tiro di Moretti al 21' (parata facile), il Grosseto si presenta in area avversaria solo al 34', quando Sforzini raccoglie di testa - spedendo fuori - un cross di Mancino. Per Nando il sabato è amaro, costellato di sportellate e di un cartellino giallo per simulazione che lo lascerà fuori (anche lui) dal match di sabato a Nocera. Tiro senza pretese di Antei al 46', venticinque secondi prima della beffa: discesa dell'altro ex Defendi, cross per Caputo tutto solo a centroarea e gol per l'1-0 della truppa di Torrente.  Col ritorno in campo, rimescolata in difesa (scambio Antei-Padella) e in attacco (Mancino-Moretti-Alessandro), con Padella costretto a uscire dopo 6' per un infortunio (dentro Petras). Poi via Moretti e dentro Ronaldo regista basso, con Zanetti più avanti. E improvvisamente la manovra maremmana si impenna. Su punizione conquistata proprio dal brasiliano (10') Mancino costringe Lamanna a una respinta a fil di palo; sugli sviluppi, Sforzini non trova lo specchio per due centimetri. Alessandro (12') trova invece la mano di Lamanna in uscita. Si gioca a una porta sola fino all'ammonizione di Olivi (22' - anche lui era in diffida) per un fallo di cui nessuno si accorge: punizione di De Paula dalla lunetta e parata efficace di Narciso. Poi due svarioni biancorossi di cui il Bari non approfitta per chiudere la partita. Non pungono né Sforzini (32'), né Gerardi (37'), né Crimi (41'), né Narciso spintosi in avanti sull'ultimo corner (46'). E fra tre giorni è di nuovo campionato.

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