Il Tirreno

Grosseto

Caputo buca il Grifone per la 6ª volta

Il bomber: «Vorrei sempre giocare contro questa squadra»

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 GROSSETO. Ha un nome ed un cognome conosciuto il killer del Grifone: Francesco Caputo. La punta di Altamura ha segnato il sesto gol ai maremmani, la quarta con il Bari, insieme alla doppietta con la Salernitana nel 2009-2010.  «Vorrei giocare sempre contro questa squadra - sorride - Il gol lo dedico a mia figlia e a mia moglie, che mi stanno sempre vicini e mi danno la forza di andare avanti». «E' stata una vittoria importante per noi - prosegue, parlando della gara - per il gruppo. Abbiamo sofferto contro una buona squadra come il Grosseto. Noi, con sacrificio, con unità abbiamo portato a casa una vittoria che ci dà morale». In campo non si è visto un gran spettacolo: «Non si è visto un bel gioco, è vero, ma per noi era importante portare a casa un risultato positivo. Siamo venuti qua per giocarcela e siamo tornati a casa con tre punti strameritati».  Dopo due sconfitte torna a sorridere anche mister Vincenzo Torrente: «Non siamo ancora come vorrei, ma ho visto applicazione, voglia di fare, di giocare, senza paura e soprattutto senza concedere nulla al Grosseto. Mi sono arrabbiato per tutte le occasioni che abbiamo avuto nel secondo tempo e che non siamo riusciti a concretizzare».  «In futuro - prosegue il mister - voglio veder giocare ancora meglio, voglio una squadra così corta nelle due fasi e voglio più concretezza in avanti. Bene la fase difensiva. Dobbiamo ancora lavorare, ma mi fa piacere veder finalmente la squadra giocare bene. Ho visto una squadra più equilibrata, con uno spirito diverso rispetto alla gara con il Pescara. Più corti, più aggressivi, più propositivi, con maggiore personalità. Questi sono gli aspetti positivi. Adesso bisogna dare continuità al gioco, alle prestazioni e sciupare meno: potevamo chiudere la partita e invece abbiamo rischiato con le palle lunghe del Grosseto».  Mister Torrente non ha gradito nemmeno l'espulsione dell'argentino Forestieri, rimasto in campo solo per cinque minuti, prima di essere espulso per aver detto qualcosa all'arbitro. «Non so cosa sia successo, non ho parlato con il ragazzo. Ma ha commesso una sciocchezza, ci ha lasciato in dieci. Ha sbagliato ed adesso pagherà». M.C.

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