Il Tirreno

Grosseto

Caridi ce la fa, in campo ad Ascoli

Paolo Franzò
<b>MAGO</b>. Tano Caridi urla di gioia dopo il gol con il Crotone
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MAGO. Tano Caridi urla di gioia dopo il gol con il Crotone

Recuperato il "mago", forse spazio anche a uno dei tanti ex, Lupoli

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 GROSSETO. Se non ci saranno complicazioni dell'ultimo momento, Tano Caridi sarà regolarmente in campo domani con l'Ascoli. Il "mago", dopo aver lasciato anzitempo mercoledì il campo di gioco per un colpo fortuito al piede, ieri ha ripreso a correre insieme a tutti gli altri.  Ieri si è notato anche un Arturo Lupoli che prova a scaldare il motore, a caccia di un minutaggio importante, contro la sua ex squadra. E' la partita dei tanti ex, quella di domani, da una parte e dall'altra. Ex più o meno avvelenati, ma con in corpo la voglia di far vedere agli ex sostenitori, di essere migliori del ricordo tecnico che possono aver lasciato. Partiamo proprio da Lupoli che ad Ascoli era stato nelle ultime 2 stagioni e che ha lasciato le Marche non senza polemiche, soprattutto tra lui e la tifoseria marchigiana. A Grosseto (dove ha firmato sino al 2014), ancora aspettiamo di vedere le sue giocate. Lo stimolo dell'ex squadra, potrebbe convincere Ugolotti a lanciarlo. Poi c'è Giallombardo che si fa fatica a capire di chi sia in realtà l'ex, dal momento che la "2 Mari", lui l'ha percorsa spesso ultimamente, in un senso e nell'altro. Tre anni e mezzo in bianconero tuttavia, non si dimenticano, anche se oggi in biancorosso sembra aver ritrovato quegli stimoli che neppure lo scorso anno, nel mezzo campionato in Maremma, si erano intravisti, forse anche perché chiuso allora da Mora. Il "Giallo" è in palla e adesso portargli via la corsia mancina non sarà facile. Dall'altra parte, Soncin, Papa Waigo e Vitiello. Che dire dei 2 attaccanti che di sicuro in Maremma lo scorso anno si sono persi? Difficile l'inizio di campionato anche nelle Marche, per un Soncin che pare proprio aver smarrito il fiuto del gol. La sua è stata una cessione "inevitabile", quasi come il bisogno di ritrovare quella maglia bianconera che in passato aveva già onorato alla grande, proprio a suo di gol. Se dovesse segnare al Grosseto, sarebbe un classico del gioco del calcio. Papa Waigo invece, pareva un campione sul viale del tramonto, dopo aver perso la maglia viola della Fiorentina. Svagato e poco voglioso lo scorso anno col Grosseto, dopo aver iniziato bene (gol vittoria proprio a Ascoli), si è lentamente, ma inesorabilmente perduto nella sua malinconia. Nelle Marche pare aver ritrovato invece gli stimoli giusti e rispetto a Soncin, la porta la vede, eccome (già 2 gol segnati). Occhio quindi all'attaccante senagalese. Infine Vitiello. Dopo essere stato lasciato libero dal Grosseto, "il Gladiatore" Leandro si è accasato all'Ascoli, dove ha già giocato 4 partite. Grosseto che lo ha lanciato e valorizzato nella serie cadetta. Lui invece, è uno che i tifosi biancorossi saluteranno con calore e con piacere; 95 partite e 8 gol con il Grifone, non si dimenticano certo. Per Crimi e compagni, un avversario tosto in mezzo al campo. Ma dall'Ascoli, il Grosseto ha preso anche il centrocampista Uliano, poi dato in comproprietà all'Alto Adige e il brasiliano Justino, ceduto all'Avellino.

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