Il Tirreno

Grosseto

Streghe, dame e cavalieri a Gavorrano

Tiziano Rugi
<b>CAVALIERI </b>medioevali e altri personaggi fantasy da oggi alla Finoria
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CAVALIERI medioevali e altri personaggi fantasy da oggi alla Finoria

Grande "adunanza" medioevale da oggi a domenica alla Finoria per il gioco di ruolo i cui protagonisti sono persone in carne e ossa

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 GAVORRANO. I contadini del medioevo vedevano la Maremma con occhi diversi dai nostri. Le paludi del Grossetano e i boschi dell'Amiata erano teatro di racconti popolari, di straordinarie leggende.  Città invisibili si nascondevano nei fondali del lago dell'Accesa, draghi buoni aiutavano i pescatori del padule di Castiglione e draghi malvagi erano l'incubo dei borghi sull'Amiata, nobili cavalieri e streghe erano ovunque. Oggi tutto questo mondo perduto del mito e del folklore torna a vivere in Maremma con l'inizio del "Concilio d'autunno", l'evento organizzato dall'associazione Giuoco di ruolo dal vivo con Lucca Comics&Games al campeggio "La Finoria" di Gavorrano. Centinaia di appassionati del mondo fantasy medioevale si ritrovano per giocare fino al 2 ottobre, interpretando maghi, cavalieri e stregoni nella campagne della Maremma.  Annalisa Corbo da undici anni organizza eventi simili e spiegale ragioni del successo: «È un modo nuovo di fondere il gioco con il teatro. I partecipanti per cinque giorni interpretano un alter-ego: abbandonano i problemi della vita quotidiana per tornare nel mondo di fantasia di quando erano bambini, rimanendo però se stessi, con le loro scelte, il loro carattere».  Le regole sono semplici. Ogni giocatore interpreta in costume un personaggio in un mondo immaginario. Un narratore dirige e controlla il gioco e racconta la storia che i personaggi con le loro azioni portano avanti. È una specie di improvvisazione ludica. I giocatori, infatti, hanno un canovaccio con il background del personaggio, le sue caratteristiche e gli obiettivi, ma ignorano gli obiettivi degli altri giocatori. Il tema di questa edizione dell'Adunanza sarà "la fine del mondo è vicina". «Una serie di storie ispirate alle tradizioni millenariste medioevali», anticipa Annalisa. Ma non ci sarà un vicitore alla fine dell'Adunanza. I narratori, infatti, scrivono la storia di volta in volta a seconda dei risultati raggiunti nell'ultima Adunanza. «È la prova che l'emozione, la voglia di stare all'aria aperta e di creare una comunità sono le vere ricette magiche di questo gioco», conclude la Corbo.

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