Il Tirreno

Grosseto

Vela. Il follonichese partecipa per la seconda volta su Dagadà alla traversata atlantica in solitario

Simone Gesi è partito a tutta bolina

<b>DAGADA&#146; </b>Simone Gesi al timone
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DAGADA’ Simone Gesi al timone

A fargli compagnia i disegni dei figli e la lettera dei suoi allievi

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 LA ROCHELLE. Simone Gesi ha chiuso la prima giornata della Transat 2011 partita domenica dalla Rochelle. Il velista follonichese, a bordo di Dagadà-Spirito di Maremma partecipa ad una manifestazione che vede al via 84 concorrenti. Questa 18ª edizione della Transat è la più internazionale: Francia. Spagna, Italia, Gran Bretagna, Olanda, Svizzera, Repubblica Ceca, Portogallo, Brasile, Turchia, Usa, Australia, Cina. Gli italiani sono 8. Cinquantatre le barche nella categoria "Serie", compresa quella di Gesi. Per la partenza La Rochelle ha messo i suoi abiti migliori: una giornata mediterranea, gente, entusiasmo, ammirazione per questi atleti. "Dagadà- Spirito di Maremma" è stata una delle ultime ad uscire. Racconta Ettore Chirici: «Ci siamo salutati al volo ("Pour gagner e niente di meno", il pugno alzato). Sentiamo lo speaker, "le plus simpatique e formidable navigateur, le monitor de voile, l'italien Simone Gesì"; cinque volte cita il suo nome, come solo ad altri 3 francesi è avvenuto. Questa la stima di cui gode il maremmano, per la simpatia e per quanto fatto nel 2009».  Negli ultimi tre giorni, con l'aiuto di Stefano Barbi, Luca Del Zozzo e Daniela Klein sono stati completati i preparativi, affrontati i minimi dettagli. E' stato approfondito il dettaglio meteo e quindi le scelte strategiche da fare. Questa volta non è stato tralasciato niente si è curata perfino la scaramanzia; ora vedremo se questi quattro anni sono stati gestiti bene da tutto il gruppo di supporto. «Simone - prosegue Chirici, presidente della Lni Follonica - è tranquillo, sa di avere un mezzo e delle attrezzature all'altezza, controllate e ricontrollate più volte, fino all'ultimo».  Il segnale di partenza di partenbza è stato dato alle 17,17. Le barche si sono mosse piano: vento da sud ovest, leggerissimo, la prua è subito verso il mare aperto. Sarà tutta bolina, così per i primi tre giorni di navigazione. Obiettivo arrivare senza intoppi e nel gruppo fino a Funchal (Isola di Madeira) dopo 1200 miglia di navigazione. Alla seconda tappa, quella verso il Brasile, si penserà nell'isola portoghese.  Simone Gesi è nel gruppo. A bordo con lui i disegni di Daniele e Gabriele (i figli) e la lettera dei suoi allievi. «Dovrà stare molto attento - conclude Chirici - ai "buchi" di vento e speriamo che la rotta studiata a tavolino dia i propri frutti».

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di Redazione web