Gioco
Il traguardo della salvezza fissato a quota 50 è più vicino giornata dopo giornata
Forza Ugolotti, mancano solo 38 punti Il lavoro umile e di basso profilo paga
Paolo Franzò
◗
PRIMO ESPULSO. Pompeo Da Silva Ronaldo 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Per non farsi prendere dal rischio delle vertigini, nel guardare la classifica del campionato di serie B dopo sei giornate, ci affidiamo alla pacatezza e alla serenità, con le quali mister Ugolotti analizzava il post partita con il Crotone. E non soltanto lui. I nuovi interlocutori di questa stagione, sono anche Olivi e Padella che pure in sala stampa, portano la sensazione di essere di fronte a una squadra completamente diversa da quella dei 4 precedenti tornei di serie B. Eppure, basterebbe semplicemente snocciolare i numeri di queste prime 6 partite; squadra imbattuta, quarto posto in classifica, discreto attacco e terza difesa del campionato. Numeri mai visti al Carlo Zecchini che sabato prossimo riaprirà ancora i cancelli, per la recita numero 7 di questa stagione. Quella di fatto più complicata, per mille motivi che avremo una settimana intera per analizzare, malgrado la classifica, dica ben altro. Nel frattempo, Ugolotti va, in barba ai molti che non credevano sarebbe durato a lungo. Quelli che pensavano che mancava di esperienza in categoria. Quelli che dicevano che non poteva avere feeling col presidente. Invece, basso profilo, lavoro e tanta umiltà, hanno sino ad ora portato in cascina 12 punti che sottratti ai 50 necessari alla fine, per un altro campionato tra i cadetti, porta il saldo a -38 punti, da fare nelle rimanenti 36 partite. Che dire? Con il Crotone, in campo c'era una squadra rinnovata per 6/11 rispetto a quella dello scorso campionato. La difesa è completamente nuova, eppure non prende gol da oltre 2 partite. Una squadra in cui, esce Consonni e Ronaldo gioca in maniera impeccabile, salvo il rosso finale. Una squadra che oggi recupera tutta insieme, quasi un'altra intera difesa: Bruscagin, Federici e Iorio, oltre allo stesso Consonni. Ma anche un Grosseto che, nessuno se la prenda, non può fare a meno di Caridi e Sforzini. Sono gli uomini che possono e che spesso fanno, la differenza. Per ammissione dello stesso Ugolotti. Sono loro che possono prendere per mano questo Grifone e trascinarlo dove nessun biancorosso è mai giunto prima. Ma intorno a questi 2, la squadra gira che è un piacere. Meglio quando fa il 4-4-2. Da registrare ancora invece con i 3 mediani. Ma l'abbondanza di tanta bontà, proprio nel settore di centrocampo (Asante, Moretti, Zanetti, Ronaldo, Crimi e Consonni), fa si che questo sistema di gioco non possa essere abbandonato. In attesa anche di quel Lupoli che ancora non abbiamo visto all'opera. Quasi che fosse un jolly, da calare al momento giusto di una stagione ancora lunghissima. Una squadra così, meriterebbe ben altra platea, almeno numericamente, ma questo è ormai un discorso antico, sul quale preferiamo non ritornare. Piuttosto, vogliamo sottolineare il grande lavoro, dietro le quinte, di uno staff medico di assoluto prim'ordine. Dal dottor Laiolo, a Cianfana, Storcè, Mazzucchelli e poi ancora, Pieri, Petri e Fei. Quasi un'altra squadra, bravissima nel rimettere in piedi a volte a tempo di record, giocatori che sembravano out. Come è stato per Sforzini, recuperato col Crotone, a tempo di record. Un punto in più per una società che è cresciuta, non solo nella squadra che va in campo, ma nella struttura tutta. La bellissima classifica che leggiamo sui quotidiani questa settimana, è merito di tutti quanti assieme. Vorremmo trovare qualche difetto, ma a questo siamo certi, penserà mister Ugolotti. Da oggi, si pensa solo all'Ascoli. Con i piedi ben piantati per terra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
