Il Tirreno

Grosseto

CAMPIONATI A CONFRONTO

Grifone, difesa d'acciaio con un debuttante in B e con un Giallombardo super

Paolo Franzò
<b>A MARASSI.</b> Andrea Giallombardo
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A MARASSI. Andrea Giallombardo

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 GROSSETO. Possibile che il Grosseto abbia trovato la difesa più forte, da quando gioca in serie B? Bella domanda, ma per dare una prima risposta, anche se dopo solo 5 giornate di campionato, preferiamo affidarci ai numeri. Di sicuro, a questo punto della stagione, i 4 gol al passivo per Narciso e compagni sono quanto di meglio fatto dai biancorossi nella loro ancor breve storia nel campionato cadetto. Benino per la verità, era andata anche nella passata stagione, quando dopo 5 partite si contavano 5 reti al passivo. Il fatto che dall'ottava, col 3-0 rimediato a Padova, le cose iniziarono ad andare peggio, fa capire che forse certi ragionamenti possono essere prematuri. Nettamente peggiore l'inizio delle altre 3 stagioni tra i cadetti: 8 le reti subite nel 2009 2010, 7 nei 2 tornei precedenti. In ogni caso, la debolezza e le amnesie del reparto arretrato biancorosso sono state una costante di questa piccola storia, malgrado in Maremma abbiano giocato fior di giocatori. Oggi tuttavia non sono soltanto i numeri a far sperare bene. Su tutti, mettiamo il debuttante Padella, uno che lo scorso anno era stato messo tra i migliori nel suo ruolo di tutta la Lega Pro. E' l'unico, per adesso, cui Ugolotti non ha mai rinunciato e la prestazione di Marassi contro gli attaccanti doriani (miglior attacco del campionato) dell'ex centrale dell'Atletico Roma è stata impeccabile. Per la terza volta di fila poi, Padella è stato schierato in mezzo con Olivi, giunto all'ultimo dal Pescara e, a differenza del collega, difensore centrale d'esperienza, navigato in serie B. Una coppia di centrali che, gara dopo gara, sembra sempre più a suo agio, anche se qualche sbavatura qua e là ancora rimane. Un gol preso a Reggio Calabria (ma su calcio di rigore), uno dal Verona (ma per responsabilità collettiva di tutto il pacchetto arretrato) e infine porta inviolata a Marassi. Che dire? Se aggiungiamo che fuori restano: Iorio (ancora in fase di recupero), Bruscagin (quasi pronto al rientro), Federici (pure lui atteso presto al pieno recupero) e il giovanissimo Antei (di cui non si dice certo meno bene che di Padella), c'è di che star tranquilli per il prosieguo. Il tutto, senza dimenticare gli altri. Sì, perché non ci scordiamo che alla fine a difendere sono in 4. Qui, ovvero sugli esterni, Ugolotti li ha già provati tutti: Petras e Formiconi a destra, Bianco e Giallombardo a sinistra. Un'alternanza quasi continua, figlia della scelta di mandare in campo sempre chi sta meglio. Un plauso, tuttavia, lo merita Giallombardo, rivisto a Genova in grande spolvero, sia in fase d'attacco che in copertura. E allora, è questa la difesa più forte di sempre? Lo scopriremo più avanti, senza dimenticare anche i meriti di un centrocampo che filtra che è una meraviglia.

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