Il Tirreno

Grosseto

«Bello giocare accanto a Consonni»

Maurizio Caldarelli
<b>AL TIRO.</b> Marco Crimi, classe 1990
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AL TIRO. Marco Crimi, classe 1990

Crimi: per me è indifferente un centrocampo a tre o a quattro

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 GROSSETO. «E' stata una bella impresa, conquistare un punto a Genova, davanti a 25.000 spettatori». Marco Crimi, ventuno anni, uno dei protagonisti nel pareggio del Grifone contro la Sampdoria, commenta così la bella prestazione fornita dai biancorossi: «Abbiamo giocato con la consapevolezza di potercela fare e passata un po' di tensione iniziale, per tutta quella gente, abbiamo disputato un grande incontro».  Crimi è arrivato in Maremma nel mercato di riparazione, a gennaio, guadagnandosi subito una maglia da titolare nell'undici di Michele Serena. E a luglio il presidente Camilli ha riscatto il cartellino dal Bari. «Grosseto - dice - è diventata la prima opzione alla fine dello scorso campionato. Mi sono trovato subito bene con la città, con i tifosi. E mi ha fatto piacere che il presidente abbia fatto uno sforzo per riscattarmi. Cercherò di ripagarlo aiutando la squadra a continuare su questa strada».  Come giudica questo gruppo rispetto a quello dello scorso girone di ritorno?  «Siamo più tosti, determinati e c'è sicuramente una maggiore qualità. La società si è mossa molto bene, confermando i giocatori migliori come ad esempio Nando Sforzini e Tano Caridi e rinforzando l'organico con altri buoni elementi, come i miei compagni di reparto Moretti e Zanetti».  A proposito di centrocampo, le piace giocare con un modulo a tre o con uno a quattro?  «Prima di venire a Grosseto ho giocato molto con un reparto a tre. E' però indifferente. Quest'anno ho fatto parte sia dell'uno che dell'altro. In queste ultime giornate ho avuto al mio fianco un compagno splendido come Gigi Consonni, che con la sua esperienza mi dà importanti consigli anche nel corso della gara».  Marco, dove può arrivare questo Grosseto?  «Io spero più in alto possibile, ma intanto dobbiamo pensare alla salvezza».  Con nove punti in cinque giornate, vi aspettano due turni casalinghi consecutivi...  «Per arrivare presto alla salvezza, occorre fare tanti i punti in casa. Dobbiamo sfruttare il buon momento e cercare di fare punti negli incontri con Crotone e Ascoli e credo che il pari di Genova ci sarà di ulteriore fiducia».  Ma la Samp è la squadra più forte?  «Se si guardano i nomi della rosa, direi di sì, ma a mio parere Torino e Padova possono tenere il passo. La Reggina? Bella squadra, ma non ha l'equilibrio dell'anno scorso. Tutte squadre, comunque, che sono partite fortissimo. Noi proveremo a tenere il loro passo».

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