Il Tirreno

Grosseto

«Squadra alta e tosta, avanti così»

Maurizio Caldarelli
<b>SODDISFATTO.</b> Il patron Piero Camilli
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SODDISFATTO. Il patron Piero Camilli

Patron Camilli soddisfatto dopo il match con la Samp: bravo Ugolotti

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 GROSSETO. Il presidente Piero Camili non si è mai esaltato ed ha cercato di rimanere stavolta con i piedi per terra, ma stavolta sorride e applaude il comportamento della squadra, tornata dal "Luigi Ferraris" di Genova con un punto che la consacra tra le big del campionato cadetto.  «Abbiamo disputato una buona partita - esordisce il presidente biancorosso - Ho avuto la conferma che abbiamo messo in piedi una squadra tosta, che risente anche i benefici di essere al quinto campionato di serie B. Lo scorso anno era finito un ciclo. Ho cambiato volto alla rosa e adesso si vedono i risultati».  Alla vigilia Camilli aveva fatto presenti le difficoltà che si sarebbero incontrate contro la Sampdoria, superate con un'ottima prestazione corale: «Mi è piaciuto lo spirito di sacrificio della squadra, pronta a correre su ogni pallone dal primo all'ultimo minuto. Basta vedere quello che ha fatto Padella al novantesimo, correndo da una parte all'altra del campo per evitare pericoli. Ho visto un Grosseto determinato, reattivo, che ha tenuto in ansia i liguri».  «Avete visto - fa notare Camilli - che i difensori della Sampdoria non sono mai scesi? E questo è soprattutto del fatto che davanti avevamo Sforzini e Gerardi, che sono stati guardati a vista per tutto l'incontro».  Come ha fatto notare Ugolotti, il Grosseto non è mai andato in affanno, grazie al suo gioco. «La Sampdoria - sottolinea il Comandante - ha cercato di superarci con dei lanci lunghi, che con attenzione e concentrazione sono stati neutralizzati dai nostri difensori. Quella di Atzori è una bella squadra, ma noi non siamo stati da meno in questa partita».  A Camilli è piaciuta anche la lettura della gara da parte del mister Ugolotti. «E nel finale con un centrocampo a tre le cose sono andate ancora meglio. Non ci sono stati cali, né momenti di difficoltà. Bene così».  Presidente, è questa la strada per fare un buon campionato? «Veniamo da una serie di buone prestazioni. Il cammino da fare è lungo ma speriamo di proseguire così».  Dopo cinque giornate nove punti sono un bel bottino. «E' vero - risponde Camilli - specialmente se consideriamo che abbiamo avuto tre trasferte su campi difficili come quelli di Sampdoria, Reggina e Albinoleffe. Spero che questi risultati iniziali, che non devono esaltare, facciano acquisire ai ragazzi la consapevolezza nei loro mezzi».  Camilli non si ferma e guarda avanti, mettendo in guardia sulle difficoltà che incontrerà la squadra nelle prossime due gare casalinghe, contro Crotone e Ascoli, che potrebbero consentire al Grifone l'aggancio alle prime sei posizioni.  «La serie B è difficile - spiega Piero Camilli - non conta giocare in casa o fuori le avversarie sono tutte impegnative e dietro ogni angolo ci sono degli ostacoli. Quest'anno poi c'è un gruppo di testa che viaggia a mille».  Il Comandante si riferisce alle prime sei formazioni che, capeggiate dal Sassuolo (leader solitario a quota dodici, ben otto punti in più dell'anno scorso), stanno guidando la graduatoria: «Noi siamo lì con loro. Sono tutte ottime squadre e questo rende ancora più merito ai miei ragazzi che hanno messo insieme nove punti. Per adesso c'è meno equilibrio che in passato, con alcune squadre in difficoltà, come Gubbio e Juve Stabia, ma il torneo è lunghissimo ed avranno tutto il tempo per ambientarsi e fare risultati».

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