Il Tirreno

Grosseto

Dopo il 90’. Padella, Petras e Gerardi ringraziano per il sostegno ricevuto dal primo all’ultimo minuto

La festa senza fine dei quattrocento tifosi al seguito

<b>ATTACCANTE</b> Federico Gerardi
◗
ATTACCANTE Federico Gerardi

2 MINUTI DI LETTURA





 GENOVA. Lo stadio di Marassi rimarrà a lungo nei ricordi dei quasi 400 tifosi arrivati dalla Maremma. Tre pullman al seguito scortati fin sotto la gradinata, e tante auto private hanno accompagnato una delle trasferte più importanti delle storia recente del Grifone. Già mezz'ora prima del fischio d'inizio il colpo d'occhio del Luigi Ferraris regalava brividi: comprese le bandiere e gli striscioni che capeggiavano nella gradinata nord, la stessa dove era assiepata la tifoseria serba in occasione della gara contro l'Italia, poi rinviata per incidenti. Al fischio d'inizio Marassi è diventato una bolgia, e quelle maglie rosse e bianche non hanno poi sfigurato, lì in mezzo al prato verde. I giocatori del Grosseto arrivati nella mix-zone sono partiti tutti da queste sensazioni. Provate in uno stadio da serie A. Emanuele Padella, al suo esordio da titolare, non ha usato mezzi termini per esprimere la sua soddisfazione: «Il risultato di parità è più che meritato. Abbiamo giocato molto bene, concentrati e determinati, arginando gli attacchi di una squadra che ha un potenziale enorme». Il centrale difensivo unionista è poi convinto di aver offerto una prova maiuscola: «Ho provato una forte emozione ma credo di aver disputato una buona gara. Sì, sono soddisfatto. E che gioia festeggiare sotto i nostri tifosi». Sulla stessa linea anche il terzino slovacco Martin Petras: «Abbiamo disputato una gara da serie A. L'intensità e la velocità delle azioni sono state davvero particolari. Sapevamo che la Samp ci avrebbe aggredito fin dall'avvio, ma noi non ci siamo fatti sorprendere. Anzi, siamo stati ordinati e abbiamo sempre cercato di ripartire, non buttando mai via il pallone. Queste partite contano molto per l'autostima che possono trasmettere all'intera squadra. E poi sono rimasto sorpreso, ma ben felice, di aver visto così tanta gente arrivata da Grosseto a sostenerci». Federico Gerardi ammette che nel finale si è mangiato un gol: «Purtroppo sono arrivato stanco alla conclusione, ma abbiamo disputato una partita da ricordare. L'intesa con Sforzini cresce. Grazie a tutti i tifosi». (en.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web