Il Tirreno

Grosseto

«Ora dobbiamo battere la paura»

A.F.

Il mister loda il gruppo e non teme la squalifica in arrivo

2 MINUTI DI LETTURA





 GAVORRANO. A fine partita le facce sono sorridenti ma provate dal finale. Il dg Filippo Vetrini, bagnato dalla testa ai piedi per il gavettone d'acqua che quest'anno gli viene fatto negli spogliatoi alla fine di una partita vittoriosa, dice che questo «è un undici che rispecchia il carattere del suo allenatore». Ed è vero, perché quei giovani calciatori hanno affrontato con personalità tutta la partita. E nel momento di difficoltà l'esperienza dei veterani ha fatto la differenza. «Una vittoria del gruppo, ottenuta con un'intelligenza emotiva» la considera infatti Guido Pagliuca. «Ho visto lo stesso ottimo lavoro messo sul campo di Aversa contro l'Arzanese per ottanta minuti, poi andato in fumo nel finale. I ragazzi hanno mostrato tutto il loro valore cntro un Fano venuto qua per vincere, dato che del minutaggio non gli interessava niente» (zero under in campo). Però c'è qualcosa su cui lavorare. «Paura di vincere» la chiama il tecnico. Lo stesso concetto espresso poco prima dal soddisfatto Luigi Mansi, che ha ribadito la necessità di tenere alta la concentrazione per l'interi 90'. «Questa paura - continua Pagliuca - è data da diversi fattori: su tutti a livello psicologico, data la giovane età dei giocatori. Ci dobbiamo lavorare».  Peccato per quella mischia. «Negli ultimi dieci minuti volevo stare vicino alla squadra», spiega il mister. Questa volta è possibile che arrivi la squalifica per il tecnico, che però a ben altro a cui pensare. «Quello che è importante sono i giocatori. L'allenatore conta dal lunedì alle 14.30 della domenica, ppoi in campo ci vanno loro. L'apporto di un tecnico durante il match è del 5%».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa