Il Tirreno

Grosseto

Aurora Pitigliano torna a vincere

Il rigore di Formigoni dà i tre punti dopo 504 giorni di attesa

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 PITIGLIANO. Un'attesa lunga 504 giorni, tanto ha dovuto aspettare l'Aurora Pitigliano per tornare a gustarsi la soddisfazione di vincere una partita. Per certi versi quella ottenuta domenica scorsa a Ponte d'Arbia con il rigore realizzato all'ultimo minuto da Alessandro Formiconi è una vittoria storica per la formazione gialloblù.  L'ultimo successo era del 25 aprile 2010 ed in quell'occasione l'Aurora superò il Montescudaio per 3-0.  Statisticamente sono trascorsi quasi 17 mesi e 34 partite ufficiali tra campionato e coppa senza la luce di una vittoria. Calcisticamente è come se fosse trascorso un secolo, nel 2010 il presidente era Pietro Pinelli e l'allenatore Maurizio Falasconi. Poche settimane prima l'Aurora aveva perso la finale di coppa Italia con il Lammari e nessuno immaginava che nel giro di un paio di mesi con le dimissioni di Pinelli l'Aurora Pitigliano avrebbe rischiato di essere cancellata dal panorama calcistico.  Il campionato trascorso è stato tribolato, neanche una vittoria utile a gratificare l'impegno della società e dei giocatori che hanno onorato l'impegno fino in fondo, permettendo all'Aurora Pitigliano di archiviare a testa alta una stagione conclusa con l'inevitabile retrocessione. Un anno di sofferenza che è servito a fortificare la società guidata dal presidente Mario Biondi. Fiorenzo Bicocchi è l'allenatore che senza inutili fronzoli e con concretezza ha accettato il compito di far tornare grande l'Aurora Pitigliano. La vittoria di Ponte d'Arbia ha dato fiducia all'ambiente. P.M.

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