Sicurezza
Nando e Tano rovesciano la Scala - IL VIDEO
Pierluigi Sposato
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DAL DISCHETTO Gaetano Caridi segna il gol della vittoria trasformando il penalty concesso per fallo su Sforzini al 36’ della ripresaIl Grifone va sotto col Verona, poi ci pensa la coppia Sforzini-Caridi
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GROSSETO. Sognare è lecito; e anche sognare in grande. Specie se un pizzico di fortuna aiuta la caparbietà finalmente sfoderata. Dopo un primo tempo molle, il Grifone si riscopre a vocazione offensiva: un'incornata di Sforzini e un rigore di Caridi - sempre loro - abbattono il Verona, senza sentimentalismi alla Giulietta e Romeo per la gran quantità di ex presenti in gialloblù. Come a Reggio, il Grifone parte con una velocità prossima allo zero. Insomma, di nuovo con un approccio non ottimale. Al 6' sbaglia Consonni, che dal limite spara alto; all'8 il tiro da fuori di Lupoli è facile preda di Rafael; al 10' la punizione da posizione centrale e favorevolissima di Bianco termina ben oltre la traversa. Il deb Moretti fa vedere di avere piedi buoni come le sue idee, ma non basta. Gli scaligeri oppongono un gioco gladiatorio, consentito dall'arbitro con proteste maremmane. Il Verona esita a far salire il baricentro, ma alla prima occasione è micidiale: l'ex Berrettoni vola a sinistra, calcia a rientrare e Gomez è appostato a centroarea per deviare in spaccata. Uno a zero ampiamente legittimato dal maggiore possesso di palla gialloblù. Al 19' Sforzini reclama non senza qualche ragione un fallo in area: ma le proteste restano inascoltate. Anzi, poco dopo è Caridi a rimediare il primo giallo della partita per una maglia trattenuta vistosamente a Gomez. Passano minuti, anzi secoli, prima che si riveda il Grifone: è il 38' quando Sforzini inzucca debolmente un cross di Caridi. Tra punizioni calciate male e corner (come il secondo) sprecati, il Grosseto arriva però al pareggio: Caridi calcia in modo magistrale il terzo calcio d'angolo e trova la testa di Nando-gol che buca Rafael. È' il 44' e il gol non poteva arrivare in momento più opportuno. Nell'intervallo si scalda di più Gerardi ma è Alessandro a entrare al posto di Zanetti per il 4-4-2 che non impedisce però ad Hallfredsonn, al 2', di presentarsi a tiro e di impegnare in tuffo Narciso. Al 7' Ugolotti decide che è il momento di Crimi (per Moretti) a tamponare le scorribande di Berrettoni ma 30" dopo Maietta schiaccia di testa da corner sfiorando l'incrocio dei pali. Insomma, non c'è lo scatto anche se al 13' Consonni confeziona un passaggio filtrante che Caridi rimette al centro senza trovare compagni. Evitata la capitolazione al 17' dopo un pasticcio in area (Berrettoni riesce a calciare due volte), Ugolotti gioca la carta Alfageme. C'è maggiore profondità ma non maggiore letalità: il pallone arriva davanti a Rafael ma nessuno lo spinge in gol. Spinge invece Ceccarelli, al 35', quando atterra Sforzini che prova la girata in area: il rigore è ineccepibile. E Caridi non sbaglia dal dischetto. Sbaglia invece l'arbitro che al 38' ammonisce Ferrari, invece di espellerlo, che scalcia Padella. Il Grosseto difende il 2-1 anche dalla doppia sostituzione scaligera e dal gol sfiorato da Bjelanovic appena entrato. Lo difende anche dal martellamento finale veneto.
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