Sicurezza
«Giocato male il primo tempo»
Enrico Giovannelli
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IN PANCHINA Mister Guido Ugolotti Mister Ugolotti: dobbiamo mettere a posto ancora tante cose Moretti: «Il caldo può aver condizionato la prestazione»
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GROSSETO. Ha la faccia della volpe che si è appena mangiata l'uva mister Guido Ugolotti, al suo arrivo in sala stampa. I tre punti di rigore acciuffati in rimonta contro l'Hellas Verona hanno il gusto dolce di chi sa di avere tra le mani una squadra tosta, che non molla mai. Il tecnico unionista è sincero nella sua analisi, ammettendo che gli scaligeri hanno disputato un bel match: «Nel primo tempo abbiamo giocato davvero male. Siamo stati lunghi, macchinosi. Le cose semplici diventavano sempre complicate. Forse - sottolinea l'allenatore di Massa Carrara - la prima gara di campionato giocata alle 15, con un gran caldo, si è fatta sentire fin troppo». Ma la metamorfosi tra i primi 45' e la ripresa Ugolotti come se la spiega? «Questa gara ci deve insegnare che ci sono ancora molte cose da mettere a posto. Durante gli allenamenti il modulo viene cambiato a seconda delle esigenze. Nella prima frazione per esempio non eravamo propositivi, i reparti non erano registrati. Poi nella ripresa invece grazie al gran merito dei ragazzi qualcosa è cambiato. In meglio fortunatamente». Il discorso scivola sulla prossima gara, molto affascinante a Genova contro la Samp. Mister che gara sarà? «Ci pensiamo alla ripresa degli allenamenti, per ora godiamoci questi tre punti, tanto sarà sempre dura contro tutti». Soddisfatto per la vittoria è anche il giovane attaccante Arturo Lupoli, partito titolare: «Per come si era messa la partita questa è una vittoria pesantissima - dice - Facevamo fatica e sinceramente credo che dovevamo fare di più. Il gol di Nando Sforzini alla fine del primo tempo è stato decisivo. Ripeto, prendiamoci questi tre punti che sono davvero importanti». Soddisfatto della prova offerta? «Era la mia prima gara da titolare e ancora non ho i 90' sulle gambe, non sono insomma al 100%. Spero di migliorare nel corso delle partite e credo che nel giro di qualche settimana sarà al top». l'ultima domanda riguarda la posizione in campo. Meglio largo sulla fascia o dietro gli attaccanti da tre-quartista? «Non è che faccia tanto differenza. Io mi trovo bene comunque in ogni posizione d'attacco. E' soprattutto un discorso di condizione fisica: se si sta bene uno è più lucido, e giocare davanti all'area di rigore ti consente di essere lucido ai 16 metri». Emozionato ma contento anche Federico Moretti al suo esordio allo Zecchini. Il numero 17 ha messo in mostra tanta corsa e voglia di fare, dando un buon contributo alla manovra: «E' stata una vittoria contro un avversario di valore. Dopo aver sofferto nel primo tempo siamo usciti bene nella ripresa». E anche per Moretti, appena arrivato, è la condizione atletica a fare la differenza. Il caldo può aver influito nelle gambe dei giocatori? «Beh certamente - risponde Moretti - ma credo che siamo a buon punto, e la forma sta crescendo. Nella ripresa siamo stati comunque più brillanti, abbiamo trovato i tempi delle giocate e anch'io ho provato qualche conclusione dalla distanza che rimane una mia caratteristica».
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