Italia
«Trasferta calda ma il gruppo mi piace»
Alfredo Faetti
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MISTER Guido Pagliuca Il tecnico sul modulo: servono i giocatori intelligenti
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GAVORRANO. Quel che conta è il gruppo. Non si stanca di ripeterlo Guido Pagliuca. Il tecnico del Gavorrano predica un «entusiasmo intelligente» ai suoi ragazzi, di cui è convinto che siano dotati. E in vista della trasferta campana contro l'Arzanese dice: «Sarà una trasferta calda, ma arriveremo preparati». Lo ripete e lo ribadisce: «quel che conta è il gruppo». E Pagliuca nei suoi ragazzi di fiducia ne ha molta. «Sono intelligenti e dotati di un'importante risorsa umana». Nel corso della conferenza stampa dribla le domande che gli vengono fatte su moduli e individualità. Protegge la squadra: «I ragazzi devono restare concentrati, tapparsi le orecchie e pensare soltanto alla trasferta contro l'Arzanese». Niente interferenze con il suo lavoro e quello dei suoi giocatori, che in queste prime battute ufficiali (i tifosi facciano gli scongiuri) sta portando dei frutti molto dolci. Ma siamo soltanto all'inizio e occorre calma. A chi gli chiede di moduli Pagliuca risponde che «importanti sono i concetti che i giocatori devono assimilare. Poi il modulo si può cambiare». A chi gli chiede dei giocatori, dice che serve un «entusiasmo intelligente», un cocktail di «entusiamo insieme a una consapevole umiltà». Lavora tra le mura confortevoli del Malservisi, il tecnico. «La squadra deve fare le cose che prepariamo durante la settimana e metterle in campo la domenica il meglio possibile». E in questi giorni il Gavorrano sta preparando la trasferta in casa dell'Arzanese (il campo è a Scampia, ma dato che non è a norma per la Lega Pro la partita si giocherà ad Anversa). «Sarà una partita calda. E' nel dna del nostro girone (il B): affronteremo delle squadre dal carattere forte, per questo dovremo essere sempre preparati. Dobbiamo farci trovare pronti a saltare l'ostacolo». Entusiasmo per affrontare l'avversario, quindi, e intelligenza nell'affrontare la partita. Il primo non dovrebbe mancare, data anche la bella vittoria all'esordio contro l'Ebolitana, e neanche il secondo, vista la fiducia del tecnico nei ragazzi. C'è anche un altro aspetto per cui l'allenatore punta molto: la vastità della rosa. A oggi i giocatori a disposizione di Pagliuca sono una trentina. Tanti, che portano ad avere anche dei doppioni. «Con il passaggio nel turno di Coppa Italia e i turni infrasettimanali ci saranno le occasioni anche per i giocatori che hanno avuto meno possibilità». In questo senso, però, il tecnico si augura «di poter avere a maggio la stessa rosa che ha adesso: questo significherebbe che i suoi hanno trovato dei valori per cui restare, un gruppo di cui si sentono parte».
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