Il dolore
Ugolotti e le prove tecniche di difesa
Paolo Franzò
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MISTER. Guido Ugolotti Contro l'Hellas possibili cambiamenti nella retroguardia biancorossa
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GROSSETO. Una partitella a ranghi misti, sull'erba del Carlo Zecchini. Questo è stato il lavoro del mercoledì in casa Grosseto, con mister Ugolotti a caccia più che altro di sensazioni positive, in vista del match col Verona di sabato pomeriggio. Assenti Iorio e Federici, con Antei che torna solo oggi dall'impegno con l'Under 21 e con anche Bruscagin e Olivi che non sono esattamente al top della condizione, è evidente che i maggiori dubbi sono concentrati sulla difesa. Un po' come era successo il giorno prima, quelli attualmente più in palla sono Formiconi, Padella, Petras e Bianco. E' probabile però che contro l'Hellas si riveda in campo l'ex Pescara, Olivi. Probabilmente col ritorno a destra di Petras, in luogo del giovane Formiconi. Ma novità potrebbero esserci anche in altre zone del campo. Ugolotti del resto, ha già fatto vedere di essere pronto a disporre dell'intera rosa a disposizione. Così, se Moretti pare ancora in ritardo di condizione, non è da escludere l'impiego di Consonni sin dal primo minuto, dopo 2 gare iniziate dalla panchina. In attacco invece, di dubbi ce ne sono davvero pochi, con la coppia Caridi e Sforzini che aspetta solo di conoscere il terzo partner che potrebbe essere Alfageme, come Mancino. Ma occhio a Lupoli che prima o poi, dovrà pur essere "lanciato" dal primo minuto. Il suo talento e la voglia di riscatto sono la "scommessa" della società che sull'ex Ascoli ha investito molto. Oggi, ancora allenamento al pomeriggio, mentre domani come al solito, rifinitura mattutina. Non ci sono squalificati in casa Grosseto e questo ovviamente, consente ancora a Ugolotti un miglior lavoro. Di fronte un Verona che, dopo aver perso (immeritatamente) la prima in casa col Pescara, ha poi vinto le altre 2, ma l'ultima col Sassuolo, grazie a un rigore generoso che, di fatto, compensa la sfortuna della prima partita. Un Verona che tuttavia ha saputo vincere a Castellamare di Stabia, campo senza dubbio più caldo e difficile dello Zecchini, a dimostrazione che la squadra di Mandorlini non verrà certo in Maremma con un'idea diversa da quella di volersi portare i 3 punti in riva all'Adige. Si preannuncia insomma, una bella partita, con Mandorlini che gioca col 4-3-3. Un modulo offensivo che Ugolotti contrasterà, almeno in avvio, quasi certamente con un atteggiamento quasi speculare. Così, la differenza la farà la forza del centrocampo, dove l'ex Russo, Halfredsson e Esposito, duelleranno con i nostri Crimi, Zanetti e probabilmente, Consonni. Qui, proprio in mediana, si vincerà o si perderà questa gara. Occhio alla gran forza fisica di Halfredsson e alla crescita di Russo. Quest'ultimo, dotato di gran tiro, da tenere d'occhio nelle sortite verso la porta avversaria. Insomma, per Ugolotti i compiti da assegnare ci sono e con attenzione. Il Verona è stato anche studiato al video dai biancorossi. Mandorlini è una vecchia "bestia nera" per il Grosseto, ma questo significa ben poco adesso.
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