La manifestazione
Ugolotti, la partenza è ok
Pierluigi Sposato
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TRASCINATORE. Tano Caridi è stato protagonista anche sabato sera al Granillo di Reggio Calabria Il mister sta pilotando con perizia una grossa cilindrata
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GROSSETO. Ci vuole elasticità mentale, bisogna masticare il calcio, è necessario conoscere a menadito pregi e difetti dei propri uomini. E poi si può partire. Guido Ugolotti è partito. Il mister massese si sta dimostrando un ottimo pilota per una squadra di cilindrata considerevole. Riesce ad amministrare e a far fruttare al meglio i cavalli motore che Piero Camilli gli ha messo a disposizione. Si può solo essere soddisfatti di chi sta conducendo il Grifone con perizia. Tre risultati utili e 5 punti con due trasferte e tre partite in otto giorni sono un risultato più che soddisfacente, considerando che - come osserva giustamente il trainer - impegni così ravvicinati a stagione appena iniziata sono gestibili con grandi difficoltà. Ugolotti può contare soprattutto sull'attacco. Il Grifone subisce, sì, ma segna. Sforzini si è già sbloccato, dopo appena due giornate (l'anno scorso ci mise di più a ingranare); Alfageme ha già raddoppiato il bottino delle precedenti annate; Caridi è una fonte inesauribile di idee e giocate. E tutti e tre sono in grado di adattarsi (insieme a Gerardi) alle variazioni di modulo che il mister sa adottare. A Reggio Calabria, il passaggio al 4-4-2 ha portato subito frutti: Sforzini ha trasformato in oro l'unica palla-gol avuta. La mediana denuncia qualche problema: di assetto, non di singoli. Ci sono carenze nei collegamenti, dovute alle distanze tra i reparti. Correre, corrono tutti: ma il reparto ha bisogno di corse più "intelligenti" e di maggiore attenzione nella gestione del pallone (il rigore del Granillo è arrivato da una palla persa a centrocampo). Problemi che il mister saprà sistemare. Dove dovrà lavorare maggiormente è invece in difesa. La rete è rimasta inviolata solo contro il modesto Gubbio. C'è un miglioramento, perché dopo i 2 gol di Bergamo il Grifone ne ha incassato uno solo (ed è il primo su rigore) in casa della Reggina. Ma la retroguardia è ancora affetta da incertezze, verosimilmente da mettere in relazione all'assortimento sempre diverso per motivi diversi: Petras, Padella, Federici, Bianco alla prima; Petras, Padella, Federici, Giallombardo con l'Albinoleffe; Formiconi, Padella, Olivi, Bianco sabato. Insomma, il reparto deve completare il rodaggio. Già: il pilota serve proprio a questo, no?
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