La manifestazione
La chiave è nel 4-4-2
Il modulo schierato da Ugolotti nella ripresa ha finito per mettere in difficoltà la Reggina
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REGGIO CALABRIA. I numeri finali della gara, con 12 angoli a 1 e 14 tiri totali a 8 per gli amaranto, sembrerebbe dare la vittoria ai punti alla Reggina, ma in realtà il match ha avuto due volti ben distinti e due padroni. Nel primo tempo i biancorossi sono andati spesso in difficoltà di fronte alla fisicità degli uomini di Breda, trascinati in attacco da Ceravolo e bravi a creare una gabbia intorno a Luis Alfageme e ad isolare Sforzini, mentre Caridi (bello il duello con Adejo) si è dannato l'anima per cercare di tenere in avanti la squadra. Nella ripresa però i maremmani hanno cambiato completamente volto alla gara. La chiave è stato il nuovo modulo voluto da Ugolotti, un 4-4-2, che spesso si è trasformato in un più spregiudicato 4-2-4, che ha mandato in tilt i calabresi, costretti ad arretrare nella propria metà campo. Una reazione che ha dato i suoi frutti con la precisa incornata di Sforzini sull'assist di Zanetti (servito a sua volta da Alfageme), ma va dato atto a Ugolotti di aver individuato i mali della prima frazione e di aver ripresentato un undici trasformato nella ripresa. (m.c.)
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