Il Tirreno

Grosseto

Grifone, pareggio sacrosanto

<b>NANDO-GOL</b> Sforzini festeggiato dai compagni di squadra dopo aver segnato di testa il gol dell&#146;1-1
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NANDO-GOL Sforzini festeggiato dai compagni di squadra dopo aver segnato di testa il gol dell’1-1

I biancorossi cambiano marcia nella ripresa ed è 1-1

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 REGGIO CALABRIA. Un pareggio meritato e giusto. Il Grosseto lo coglie al «Granillo» bissando quello ottenuto in casa dell'Albinoleffe tanto per dare un miglioramento alla classifica che sta evidenziando la solidità di questa squadra davvero potenziale protagonista di vertice.  È stato un Grosseto a due volti. Nella prima frazione del match non ha convinto molto, anzi; ma nella ripresa i biancorossi sono riusciti a trovare la giusta quadratura del gioco meritandosi il risultato positivo e dando certezze al suo allenatore la cui mano ha inciso decisamente sul risultato e sul complessivo rendimento del collettivo che ha trovato quella completezza tattica e dinamica che era parzialmente mancata nelle fasi d'approccio del match.  Il Grosseto ha pagato infatti nel primo tempo l'assenza di personalità e forza reattiva. E così si è trovato sotto per via di un rigore netto, ma abbastanza casuale, prostrato da una Reggina più convincente ma non proprio irresistibile. E allora Ugolotti ha provveduto a modificare la struttura del suo collettivo all'inizio del secondo tempo privando il centrocampo di un elemento (Crimi) per inserire un nuovo attaccante (Gerardi) e proporre quindi una squadra più decisamente votata all'offesa ed al coraggio di osare. E contemporaneamente meglio protetta sulle fasce. Il premio, per il bravissimo tecnico maremmano, è giunto subito quando Sforzini, perfettamente imbeccato da Zanetti, ha trovato il modo di piazzare il suo micidiale colpo di testa pareggiando le sorti del match.  Andiamo in cronaca. Ci prova per prima la Reggina, al 7', ma Campagnacci non trova la porta sul pur potente diagonale dalla sinistra. Risposta del Grosseto con Caridi (10') che tira sul fondo. Prima svolta del match al 16' quando Olivi atterra De Rose entrato di prepotenza in area. Rigore e gol di Ceravolo che vanifica l'intervento di intuito di Narciso, sotto le cui mani passa il pallone-missile. La reazione del Grosseto è affidata di nuovo all'onnipresente Caridi che tenta il tiro senza fortuna (21'). Reggina in avanti con Ceravolo che mette fuori un pericoloso colpo di testa (28'). Tentativi successivi di Missiroli e Campagnacci abbastanza velleitari e la Reggina non riesce a mettere la parola fine sul match. Da parte sua, il Grosseto non replica con la necessaria convinzione.  Ad inizio di ripresa Ugolotti cambia le carte in tavola proponendo un Grosseto dichiaratamente offensivo. Gerardi si mette in evidenza al 6' chiamando ad un difficile intervento Kovacsik. E il preludio del gol del Grosseto che giunge all 11' quando Zanetti trova dalla trequarti lo spazio giusto per operare un lungo traversone in profondità sul quale Sforzini si alza perentorio per approdare al gol, schiacciando il pallone all'angolino a destra del portiere. Una punizione di Bianco parata da Kovacsik (22'), l'intervento opportuno di Padella in chiusura su Campagnacci (25'), la paratissima di Narciso su violenta conclusione di Barillà (36') poi una conclusione fuori di Consonni (37'), una girata fuori bersaglio di Missiroli poco fuori l'area (42'), Barillà che finisce a terra in area (nessun fallo) e quindi la fine.

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