Attenzione
Baseball. Il presidente è rassegnato, ma non rinuncia a dire la sua su costi, rapporti con giocatori e gm
«Baricci? Va contro lo statuto»
Maurizio Caldarelli
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PRESIDENTE Roberto Ferri durante la conferenza stampa Ferri si sfoga: «Hanno approfittato della mia assenza per farmi fuori»
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GROSSETO. «Ufficialmente le mie dimissioni sono datate 1º settembre. L'azione forzata di Baricci è illegale, va contro lo statuto. Va se i ragazzi sono contenti, va bene così, non mi oppongo». Il presidente del Bbc Grosseto Roberto Ferri fa sentire la sua voce, con una conferenza stampa, ad una settimana dalla "rivoluzione notturna" del patron Baricci, che ha azzerato le cariche prima della fine del mandato «prevista - dice Ferri - per il 31 dicembre, in base all'articolo 18». Con toni pacati, con la voce spesso rotta dall'emozione, Ferri, al timone del Bbc dal maggio 2009 a giovedì scorso, ha parlato della difficile stagione, del rapporto conflittuale con il general manager Retali, chiedendo quali siano stati i motivi che hanno portato Baricci a questa mossa. «Sono stato così bravo a contenere i costi - ha esordito Ferri - che mi si manda via, perché non ho rapporti con i giocatori. Un compito che, come spesso accade nelle società, sarebbe dovuto spettare al general manager, che solitamente si assume la responsabilità. Non è vero che non sono stato vicino alla squadra. Ho saltato le ultime gare perché mio figlio Mirko mi ha chiesto di seguirlo a Sala Baganza e al Mondial Hit di Nettuno». Costi. «E' dall'inizio dell'anno che sostengo che non ci sono i soldi. Come ha giustamente detto Baricci, la causa è dovuta ad un paio di promessi sponsor che ci hanno abbandonato. Per fare il campionato servivano 400-500.000 che noi non avevano. Di questi solo 230-250.000 erano di rimborsi spese per tecnici e giocatori. Tra l'altro l'unico giocatore su cui mi sono opposto è stato Maza, che è stato poi pagato dal consigliere Magalotti». Anche nell'Ibl 2 non è andato tutto liscio: «Il campionato è costato tra i 40 e i 55.000 euro. Avevamo un accordo con la Baga Arredamenti di 30.000 euro. L'azienda pisana ci ha dato solo una trance ed anzi rivuole i soldi, perché non abbiamo messo in esposizione allo Jannella una cucina, come ci era stato richiesto, ma il Comune non ha mai dato l'agibilità». «Per l'Ibl2 potevamo risparmiare con Cevedo, che ci costa 1.200 euro e con Pedroso, ma mi sono stati imposti Luongo, Piccini e Toniazzi. Persone corrette e preparate, ma sono lievitati i costi». Bagialemani. «Con Bagialemani era pronto un progetto di tre anni. Quello che ha fatto a Nettuno, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, doveva farlo a Grosseto, con Caradonna, Retrosi ed Ambrosino, insieme a De Donno, un giocatore che ho imposto ai tecnici e che è stato una delle cose migliori, insieme all'investimento di Bittar. Spero che con De Donno non ci siano problemi: con Gualtieri dei Lions ho un rapporto personale». Vecchi. «Il primo scontro con Retali è nato sul tecnico. Lui ha speso la parola con Luciani. Io volevo Enrico da solo, con l'appoggio di Baricci. Vecchi si è dimostrato un valido manager, ma dovrebbe essere più uomo di società nello spogliatoio. E' stato troppo giocatore. Lo stimo, lo ringrazio. Spero sia confermato». Cosa pago? «Baricci mi accusa di non sapermi rapportare con le persone. E' il mio carattere. Il mio predecessore andava a ballare e a cena con i giocatori. Io sono una persona chiusa e tengo le distanze. Ho pagato la mia correttezza, ma sono contento così. Pago la troppa correttezza nei confronti degli amici che ci hanno aiutato. Non mi è piaciuto il modo in cui è scaturito il cambiamento. Ero il presidente (il garante del Monte avendo firmato il mutuo fatto nel 2009), la prima persona da avvisare, da mettere al corrente; invece hanno approfittato della mia assenza per fare una riunione nella notte. Pago io, sono il presidente, ma da due mesi non sento Baricci».
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