Il Tirreno

Grosseto

Il popolo dei cinefili applaude i re del Clorofilla

Il popolo dei cinefili applaude i re del Clorofilla

Folla all'Arena Cavallerizza per la consegna dei premi ai vincitori del festival

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 GROSSETO. Attira da anni migliaia di spettatori, si è conquistato prestigio e notorietà in tutta Italia, lo vogliono (e se lo sono in parte preso) in molte altre realtà, dalla Puglia alla Sicilia. È il Clorofilla Film Festival, iniziativa gioiello nata all'interno di Festambiente e poi allargatasi a tante importanti location in Maremma e non solo, che l'altra sera ha chiuso l'edizione 2011 sulle Mura di Grosseto.  Una piccola festa - sobria com'è nello stile di questo Festival che valorizza il buon cinema italiano prodotto con pochi soldi e snobbato dalla grande distribuzione - andata in scena domenica sera all'Arena Cavallerizza con l'ultima proiezione del concorso e le premiazioni dei vincitori delle varie sezioni. Piccola, ma come sempre bagnata dall'affetto del popolo dei cinefili grossetani, giunti a centinaia. Suggerendo una riflessione: il Clorofilla è uno di quei "tesori" che Grosseto dovrebbe non solo tenersi stretti, ma promuovere tra i pilastri delle proprie attività culturali. Invece il Festival naviga in una povertà di risorse quasi umiliante.  E vabbè. Quelli del Clorofilla hanno esperienza pluriennale di nozze coi fichi secchi. E ancora una volta («nonostante un budget complessivo di soli 10mila euro») hanno fatto miracoli. Così film, documentari e corti che hanno accompagnato l'estate maremmana, domenica sera sono stati premiati con quadri dei pittori Piero Ardenghi, Andrea Massaro e Giuseppe Lafavia e con piccole sculture realizzate da Eleonora Tiezzi, Elisa Bardi, Martina Lolini, Francesca Becciolini, Giada Gambineri, Giada Bagni, col contributo di Stylo Graphics di Lorenzo e Veronica Vespignani.  I premi dell'edizione 2011, molto apprezzata dal pubblico e dagli ospiti, sono andati a "Into Paradiso" di Paola Randi e al cast del film rappresentato nell'occasione da Gianfelice Imparato, interprete tra gli altri di "Gomorra" e "La bellezza del somaro". Per i documentari le preferenze sono andate a "Loro della munnizza", di Marco Battaglia, Gianluca Donati, Laura Schimmenti, Andrea Zulini. Riconoscimenti anche per i corti "Omero bello-di-nonna" di Marco Chiarini e "La currybonara" di Ezio Maisto, quest'ultimo premiato per la sezione "A corto di cibo" realizzata a Festambientesud in Puglia. Infine un premio a Isabella Ragonese per la sua interpretazione ne "Il primo incarico" di Giorgia Cecere.  Un'edizione ricca quella del 2011 con alcuni appuntamenti in Sicilia e in Puglia per un totale di 50 proiezioni in 27 serate (11 tra Ostuni e Monte Sant'Angelo in Puglia, e Vittoria in Sicilia; e 16 in provincia di Grosseto). Tutto con quel "misero" budget che - commentano gli organizzatori - «dovrà necessariamente trovare per il prossimo futuro altre risorse, per rendere il Clorofilla più solido e dinamico: un festival che cerca di mantenere un contatto con il pubblico e con il territorio per tutto l'anno tra proiezioni, presentazioni di libri e intrattenimento culturale».  Non solo spettacolificio estivo, insomma. Tant'è che la serata di domenica è stata anche un arrivederci all'inverno, con iniziative a cadenza quindicinale al Cinema Stella di Grosseto. Con l'obiettivo di creare un "laboratorio di idee" per un nuovo corso del Clorofilla, dove anche gli spettatori possano contribuire alla realizzazione del Festival. Info: www.festambiente.it. E.G.

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di Redazione web