Toscana
CASTELLAZZARA
Dalì, Dante e altre meraviglie Villa Sforzesca palazzo degli incanti
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELL'AZZARA. Inizia alla grande la mostra "Ossessione Dalì. Passione, ribellione e lucida follia", che fino al 18 settembre è ospitata nella Villa Sforzesca di Castell'Azzara. Nella magica atmosfera della Sforzesca, il cui recupero - spiega Emilia Guidotti, assessore della Comunità montana - «è stata una follia creativa in senso daliniano», si è snodato lo spettacolo "Da/Lì a Dante" con Luigi Petroselli (Dalì), Stefano Lucarelli (Dante) e Luciana Marsili (Amanda Lear), accompagnata dalle musiche (da Bach a Satie) eseguite da Franz van de Wiel, Sylvia Wurtz, Martin Hesselbein e Tiziano Guerrini. Testo curato da Martin Hesselbein. Gli spettatori hanno "passeggiato" tra immagini, musica e parole, con Dante, ma soprattutto con Dalì, con la sua mondanità, le sue provocazioni, il suo voyerismo e la sua voglia incondizionata di denaro. Gli attori sono castellazzaresi o quasi e i musicisti sono amici di Castell'Azzara. Il ricco buffet è stato preparato e offerto dalle signore del borgo. Sabato prossimo alle 21 è in programma lo spettacolo "Dalì incontra Dante", a cura di Maurizio Vanni, il curatore della mostra. La Sforzesca, oltre a "Ossessione Dalì", accoglie al piano terra una mostra di mini architetture del castellazzarese Carlo Alberto Torlai, e una di filatelia su Dante e la Commedia a cura di Lelio Fontani e Siria Lozzi. Al piano nobile le tavole della tesi di laurea dell'architetto Fabio Rossi, pure castellazzarese, che illustrano i vari stadi di costruzione della villa. Visite dalle 17.30 alle 20, chiuso lunedì. F.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
