La manifestazione
L'inossidabile Professore
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GROSSETO Tutte le estati finisce sul mercato, dato in partenza per i lidi più disparati. Alla fine però Gigi Consonni, ora ex capitano biancorosso, è lì a far girare i compagni con il suo calcio calibrato. Il suo piede sinistro è come al solito di velluto. Illuminante. Sia nei tocchi semplici che nei lanci a tagliare il campo. Ne sa qualcosa proprio il neo gallonato Caridi: Tano chiede un uno-due al limite dell'area, e Gigi lo serve con il contagiri. Certo, nel tocco finale che porta al raddoppio unionista molta responsabilità ce l'ha anche il giovane portiere del Gubbio. Ma quel lancio a palombella di una ventina di metri è da manuale del calcio. Perfetto nello spazio. Il numero dieci del Grosseto rimane un beniamino della curva, e sicuramente un pupillo anche del presidente Camilli. Nella ripresa Consonni resta negli spogliatoi, e con il ritmo di una gara ogni tre giorni, e sul 2-0, forse mister Ugolotti ha voluto preservare la verve del suo fantasista. A 34 anni Gigi è un "capitale" da conservare. A lungo, senza data di scadenza. E.G.
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