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Grosseto

«Avevo chiesto ai miei più aggressività»

Pierluigi Sposato
«Avevo chiesto ai miei più aggressività»

Le critiche di mister Ugolotti: non abbiamo saputo soffrire

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 PARMA. Mister Ugolotti, è soddisfatto? «È una provocazione? Non mi sembra la serata...». No, non è una provocazione: nel primo tempo il Grosseto non è dispiaciuto... «No, non sono soddisfatto, ci è mancata l'aggressività che avevo chiesto, quella per far male a una squadra come il Parma che ha sofferto come noi il caldo ma che noi dovevamo aggredire di più».  Guido Ugolotti è deluso dai suoi. Nel dopo partita di Tim Cup, nella sala stampa del Tardini da cui si è appena allontanato sereno il grossetano Franco Colomba, il trainer biancorosso non risparmia critiche ai suoi. «Loro hanno messo in campo la qualità e noi siamo andati in difficoltà. Ecco, non abbiamo saputo soffrire, mentre loro sono stati più bravi». Qualcuno chiede se il gol preso alla fine del primo tempo abbia giocato un ruolo determinante nella débacle: «Mah, finire il primo tempo in parità poteva essere confortante, ma sapevamo bene chi è Giovinco. Abbiamo sbagliato le marcature».  Quella di domenica è stata anche la sera degli ultimi esperimenti: «Non è stata la partita ideale, comunque - osserva Ugolotti - Però siamo a ridosso del campionato e dovevamo valutare sia Padella sia Iorio. Cambiare un difensore, cioè Iorio, essendo in svantaggio 0-2 non è una mossa logica ma Angelo aveva dato tutto».  Attacco non incisivo: «Sì, Sforzini è stato troppo isolato. Dovevamo poi fare più fraseggio a centrocampo. Dobbiamo capire se si è trattato del caldo oppure se c'è qualcos'altro». E tutti naturalmente si augurano che sia stato il caldo a giocare un brutto scherzo.  Caldo che invece non ha scalfito la classe dei giocatori del Parma. Franco Colomba si gode vittoria e qualificazione: «È la prima volta che vinco con il Grosseto, è un avvenimento - dice con una battuta (il suo Ascoli venne sconfitto allo Zecchini per 1-0 nel 2008-2009) - È una squadra che può dire la sua. Parlavo con loro prima: hanno qualche problemino ma lo risolveranno, come capita spesso nel pre-campionato. Il Grosseto ha 3-4 elementi di spessore: parlo di Caridi, Sforzini, Consonni, Zanetti».  Poi l'analisi della partita: «Il nostro è stato un inizio misurato ma intelligente. Uno vede alla fine il risultato di 4-1 e pensa che sia stata facile. Non è così. L'avversario ha qualità: lo abbiamo studiato un po' e poi siamo partiti, dopo aver falliti 2-3 tentativi. Poi siamo andati meglio, anche se abbiamo concesso quelle 2-3 palle che non andavano concesse. Quali? A parte l'autorete, eravamo stati in difficoltà 2-3 volte in precedenza».  Un Giovinco in grande spolvero... «Non parlo dei singoli. Ciascuno di loro sa ciò che ha fatto e se ha giocato bene o male. Io guardo la squadra, tutti portano qualcosa. Poi chi ha qualcosa in più alla distanza viene fuori».  Ma cosa intende Colomba per "cose che non vanno"? «Dobbiamo fare meno errori. Anche se vinci 3-0 non devi mai abbassare la guardia. Oggi il periodo no è durato soltanto 5'. Non è grave, ma può diventarlo in futuro».  E cosa è andato bene? «La fluidità della manovra. Abbiamo regalato qualche possibilità di ripartenza ma siamo anche arrivati spesso al cross»

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