Il Tirreno

Grosseto

Ai piedi di re Matteo campione di golf a soli diciotto anni

Claudia Della Verde
<b>SWING.</b> Matteo Manassero si esibisce al Golf Resort dell&#146;Argentario
◗
SWING. Matteo Manassero si esibisce al Golf Resort dell’Argentario

3 MINUTI DI LETTURA





 PORTO S. STEFANO, È il numero ventinove del ranking mondiale dei golfisti, ma a lui non sembra pesare la cosa. Matteo Manassero, 18enne detentore del record rimasto inviolato, fin dal 1967 come più giovane giocatore di sempre a qualificarsi per due giri finali del "Masters" di Augusta, ha calcato ieri i campi del Golf Resort di Monte Argentario. Seguito da una piccola folla di ammiratori ieri ha compiuto un giro di buche di allenamento che si è rivelato uno spettacolo regalato ai fans. Manassero inizia ad avvicinarsi al golf all'età di tre anni e, nonostante i grandi traguardi raggiunti, non si sente arrivato.  «Battere un record è una cosa incredibile - dice - batterlo in una cosa che piace fare è ancora più speciale, non posso che essere contento dei miei risultati».  Alla domanda su quanto sia cambiata la sua vita negli ultimi anni risponde schietto: «La mia vita È cambiata parecchio, viaggiare, incontrare gente che ti incoraggia e ama guardare quello che fai è una grande soddisfazione. È difficile gestire la notorietà, ma rimane un'emozione bellissima essere applaudito. Se sei uno sportivo è una cosa di cui sei sempre alla ricerca».  Il giovane Matteo si fa anche promotore di un progetto, volto a coinvolgere sempre più ragazzi in uno sport che non ha ancora avuto piena presa su di loro.  «Mi rendo conto che il mio esempio è singolare - afferma Manassero - iniziare a tre anni non è una cosa comune, ma vedo che molti bambini sono interessati al golf, lo seguono in tv ed hanno il desiderio di provare».  Il golden boy del golf spera che il proprio esempio faccia da traino a chi si vuole avvicinare a questa disciplina sportiva: «Bisogna appoggiare - sottoline Manassero - i giovani talenti e creare i campioni di domani. Credo comunque che nei prossimi anni vedremo molti nuovi volti in questo sport».  I bambini che si fanno avanti timidamente, nel tentativo di stringere la mano al campione e strappargli un autografo, ne sono la prova. Lo specialist golf del club, Gianluca Di Biase, ci tiene anche a ringraziare il presidente della Federazione Italiana Golf, Franco Chimenti, per l'ottima riuscita della giornata di incontro con il campione.  «Siamo felici - dice - che il testimonial di un progetto tra scuola e golf, che partirà anche nella nostra struttura da ottobre per un percorso triennale, abbia accettato il nostro invito, dobbiamo ringraziare il presidente Chimenti per averci dato l'opportunità di ospitare Manassero».  Anche Matteo ringrazia per l'accoglienza ed il calore dimostrato dallo staff e dagli ammiratori del Golf Club di Monte Argentario.  Il "Tiger Woods" italiano non è nuovo ad apparizioni in Maremma. Lo scorso mese ha infatti effettuato una serie di allenamenti sul campo del Golf Club Punta Ala, richiamando anche in quella occasione un buon numero di appassionati, decisi a copiare il suo delizioso swing.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web