Italia
«No alla A, meglio Grosseto»
Maurizio Caldarelli
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MEDIANO Paolo Zanetti sfugge al controllo di Mancini durante un match tra Torino e Roma Zanetti punta a far grande il Grifone: a Parma per giocarsela
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GROSSETO. Si avvicina il terzo turno di Coppa Italia che domenica sera alle 20,45 (arbitro Gervasoni di Mantova), porterà il Grifone al "Tardini" di Parma, una gara affascinante, che farà tornare a respirare aria di serie A a Paolo Zanetti, uno degli ultimi arrivati in casa biancorossa. «Confesso che la serie A mi manca - sottolinea Paolo Zanetti - Mi hanno anche cercato diverse squadre, ma solo per fare numero. A questo punto ho preferito scegliere Grosseto, dove ho più possibilità di giocare e di essere protagonista». Nello scorso autunno il centrocampista originario di Valdagno ha festeggiato, con la maglia dell'Atalanta, la centesima in A, poi a gennaio è rientrato al Torino. «Sarei potuto rimanere con i granata - dice - A Torino ero però in scadenza. Il presidente ha obiettivi importanti, vuole vincere il campionato, e onestamente non volevo rischiare di rimanere ai margini». Come è nato il contatto con il Grosseto? «Grazie al direttore sportivo Mirra, che avevo conosciuto ai tempi dell'Ascoli cinque anni fa. C'è voluto poco per accettare l'offerta dei maremmani, che, come detto, ho preferito ad alcune squadre di A che mi volevano solo per far numero». «Sono carico, pieno di entusiasmo - aggiunge Zanetti - Ho scelto per rimettermi in gioco, per rilanciarmi dopo due anni difficili, a causa di un infortunio importante al ginocchio. Sto bene e sono pronto a ripartire e cerca di giocare il più possibile e dare il massimo per la mia nuova maglia». Com'è stato il primo approccio con mister Ugolotti? «Buonissimo. Ci siamo subito parlati e lui mi ha spiegato cosa vuole da me. Da parte mia ho garantito dedizione e impegno». Come ha visto la sua squadra nel primo tempo con il Prato? «Non bene. Dopo aver preso l'1-0 in maniera sfortunata, siamo stati disattenti nella fase difensiva. Nella ripresa invece siamo andati molto meglio, giocando con uno spirito diverso. A quel punto non era facile recuperare dallo 0-2 con un Prato ben organizzato, che si è chiuso in difesa. Abbiamo però cambiato il volto della gara, riuscendo a segnare tre gol ed abbiamo dato un segnale importante, che i tifosi hanno certamente apprezzato». Zanetti, le piace questo Grosseto? «Tanto. Ha qualità importanti in avanti, con giocatori del calibro di Sforzini, Lupoli, Caridi e Gerardi, che hanno dimostrato di poter fare gol contro ogni avversario. A centrocampo abbiamo invece un mix di gioventù ed esperienza. Tutti insieme dobbiamo aiutare la difesa, perché la fase difensiva riguarda la squadra, non solo i quattro dietro». Domenica ve la vedrete con il Parma.. «E' sicuramente una bella vetrina. La gara ci dovrà servire innanzitutto per fare le ultime verifiche prima dell'inizio del campionato di serie B, ma andiamo a Parma per fare il meglio possibile, per giocarcela». L'allenatore del Parma, Franco Colomba, è insomma avvisato.
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