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Grosseto

«Innamorato di calcio a Grosseto»

Maurizio Caldarelli
<b>GROSSETANO.</b> Franco Colomba ha vissuto a Braccagni ora allena a Parma
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GROSSETANO. Franco Colomba ha vissuto a Braccagni ora allena a Parma

Franco Colomba in Coppa contro la sua città: da allenatore mai un successo

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 GROSSETO. Calcisticamente è cresciuto a Bologna, ma Franco Colomba, l'allenatore del Parma, prossimo avversario del Grifone in Tim Cup, prova ancora emozioni per la città in cui è nato e dove è rimasto per cinque anni, prima di trasferirsi con il padre in Emilia e fare una della carriera prima da centrocampista, poi da mister.  «Grosseto è la città in cui sono nato, è la città di mio cugino Luigi, conosciuto per la sua attività di politico, delle mie zie. Sono nato in via Fratelli Bandiera, prima di trasferirmi in via General Cantore e successivamente a Braccagni. E' in Maremma che ho iniziato ad amare il calcio, anche se lo praticavo solo a livello di cortile».  Domenica al "Tardini", Colomba, ritroverà una squadra che quando lui giocava nella massima serie (nel Bologna e nell'Avellino) era lontana dal calcio che conta.  «La società - dice - grazie al presidente Camilli è cresciuta notevolmente e si è sistemata stabilmente nelle categorie più importanti; da cinque anni è in B. Vuol che ha fatto buone cose e che merita il massimo rispetto».  Ed il Parma affronterà i ragazzi di Ugolotti con la giusta determinazione e concentrazione... «Sarebbe da sciocchi pensare di avere a che fare con una squadra inferiore. Agosto è il mese in cui non contano le categorie. Tutto può succedere. Per questo affronteremo il Grosseto con grande attenzione».  Colomba, in passato, ha affrontato due volte il Grosseto. «Sì, e ho sempre perso: una volta con l'Ascoli ed una volta con il Livorno, in amichevole. Ho visto tra l'altro che i maremmani hanno una buona squadra, con giocatori di qualità, come Sforzini, che può esaltarsi avendo due seconde punte come Lupoli e Soncin. Ho avuto Andrea ad Ascoli e spesso castigava le difese avversarie. Di ex grossetani ho avuto manche Melucci e Giallombardo, che, mi sembra di aver capito, è sulla strada del ritorno in Maremma».  Come si presenta il Parma a questo turno di Tim Cup? «E' l'ultimo test prima del campionato (i gialloblù se la vedranno domenica 28 alle 20,45 con il Catania, sempre al Tardini), per cui ci teniamo particolarmente. Nessuno, poi, vuole uscire subito dalla Coppa Italia».  «Diciamo che siamo quasi pronti ad affrontare la nuova stagione. I dieci giorni di tournée in Inghilterra sono stati impegnativi, ma anche molto proficui sotto il piano della preparazione. Siamo poi reduci da una bella amichevole con il Levante, vinta di misura grazie a Pellè. Sta andando tutto per il meglio».  Ha qualche particolare problema di formazione per la gara con il Grosseto? «Quelli di sempre. Dovrò scegliere i migliori, quelli che stanno meglio. L'unico assente è Gobbi, che sta recuperando da un infortunio e lavora a parte, insieme a Valdes. Per il resto gli altri sono a disposizione, pronti a dare il massimo per passare il turno. E personalmente spero di poter finalmente battere il Grosseto».

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