Il Tirreno

Grosseto

Mister Ugolotti elogia il carattere della squadra: «Nella ripresa mi è piaciuta la loro reazione»

Grifo sfila alla Cava, giallo sul giorno

Maurizio Caldarelli
<b>MATCH-WINNER</b>. Gaetano Caridi difende il pallone dall&#146;assalto del Prato
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MATCH-WINNER. Gaetano Caridi difende il pallone dall’assalto del Prato

Oggi riprende la preparazione in vista del secondo turno di Tim Cup a Parma

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 GROSSETO. Il Grifone ha scelto ancora una volta la Cava di Roselle per presentarsi ufficialmente ai suoi tifosi. I biancorossi di mister Ugolotti, ma anche le altre formazioni della società del presidente Camilli faranno passerella nel suggestivo scenario la prossima settimana, in una data che verrà scelta dalla società. Forse non il 22 come si è ipotizzato in un primo momento.  Dopo essere riuscito a ribaltare il risultato di Coppa Italia con un ottimo secondo tempo, dopo aver effettuato un cambiamento tattico in corsa, con l'inserimento di Paolo Zanetti, il Grosseto si è garantito per il terzo anno di fila la possibilità di sfidare una big di serie A nella Tim Cup. In questo caso l'avversario sarà il Parma del grossetano Franco Colomba. Un appuntamento affascinante, ma anche importante per comprendere quali saranno le necessità della squadra per presentarsi al meglio all'esordio in serie B il 27 agosto contro il Gubbio.  Il primo tempo infarcito di errori, specialmente difensivi, hanno fatto capire che servono dei correttivi, sia tattici che di uomini. «Nel primo tempo abbiamo sofferto - ha ammesso mister Ugolotti nel dopogara con il Prato - a causa dei nostri errori: a centrocampo non abbiamo tenuto palla e dietro abbiamo fatto andare troppo spesso al tiro gli avversari».  «Nella ripresa ho visto una bella reazione - ha aggiunto Ugolotti - La squadra ha cambiato atteggiamento, perché in fondo la qualità c'è e tanta. Ma sicuramente c'è qualcosa da mettere a posto. Zanetti, che sapevo avevo solo un tempo nelle campo, è stato molto importante. Il cambio di Mancino? Solo tattico».  Contro il Prato, ben disposto in campo nella prima frazione ed arroccato in difesa nella ripresa per difendere un inaspettato 2-0, il Grosseto ha perso la brillantezza e la facilità di andare in porta vista in precampionato; è apparso imballato, ma è bastato l'ingresso di Zanetti (ed anche quello di Lupoli, al posto di un Gerardi rimasto intrappolato nella difesa avversaria) per cambiare le cose. Zanetti ha garantito la necessaria copertura, Lupoli ha creato scompiglio, giocando largo, come gli aveva richiesto il mister.  Va anche detto che con il nuovo modulo (un 4-3-2-1), Consonni ha avuto più spazio per lanciare i compagni, servendo prima il pallone a Sforzini per la torre a Lupoli e poi effettuando un lancio millimetrico a Caridi per il gol-qualificazione.  Centrocampo e attacco sembrano sistemati. «In serie B è difficile trovare attaccanti di livello - ha sottolineato Caridi - e noi li abbiamo, come abbiamo dimostrando ribaltando il risultato con una prova di carattere». Da completare la difesa, con gli innesti di Iorio e Padella e di un terzino sinistro che diano una mano a Bianco e che magari garantisca delle galoppate sulla fascia come ci avevano abituato Garofalo e Mora.  Oggi la ripresa. Il Grosseto riprende oggi la preparazione per la trasferta di domenica a Parma, per cercare di onorare l'impegno, come è successo l'anno scorso con il Genoa, ma anche per fare la prova generale in vista dell'Opening Day con il Gubbio.

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