Italia
Stephen Marley, reggae nel dna
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SUL PALCO Stephen Marley e (a sinistra) il cantante grossetano KgMan Il figlio di Bob in concerto a Rispescia
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RISPESCIA. È la notte delle stelle. Anzi, a Festambiente, la notte della stella. Una star internazionale dal cognome pesantissimo: Stephen Marley, figlio del mitico Bob profeta del reggae, che dalle 22 è in concerto nella città ecologista di Rispescia per celebrare il padre a 30 anni esatti dalla sua scomparsa. Cantante, strumentista e produttore geniale, vincitore di 5 Grammy Awards, Stephen approda a Festambiente per l'unica data italiana del suo tour, "Relevation Part One, The Root of life". Un evento straordinario per lo smisurato popolo del reggae, e non solo. Impreziosito - come ormai sta diventando bella abitudine di Festambiente - dalla presenza sul palco anche di giovani talenti grossetani della musica. Stasera l'onore di aprire il concerto di Marley junior tocca a Tommaso Bai alias "Kgman", maremmano doc e voce rivelazione nel panorama reggae italiano, fondatore della band Quartiere Coffee. Ma il ricco menù di spettacolo "intelligente" offerto dalla sesta serata della kermesse offre molte altre succose pietanze. Sin dal tramonto, quando nel magico scenario dell'uliveto vanno in scena "Canti e storie di lavoro", con Elisabetta Lanfredini, Paolo Mari, Gaetano Santoro. Vecchie canzoni tradizionali per rievocare le voci rudi e decise dei minatori, dei contadini e delle mondine per far avvicinare il pubblico al loro mondo. Canti che fanno sentire ancora il ritmo dell'aratro, che raccontano storie di gesti ripetuti, che uniscono la collettività e ne rivendicano i diritti. Una narrazione musicale fra canzoni storiche e moderne, attraverso autori colti e voci popolari. Appuntamento alle 19 allo spazio cinema per raggiungere l'uliveto. E a proposito di cinema, alle 21 ecco il Clorofilla Film Festival, che torna ai documentari: "L'età della pietra", di Federico Betta e Alessandro Genovese, inchiesta sul mondo dell'estrazione del porfido (sarà presente Betta); e "Loro della munnizza", di Marco Battaglia, Gianluca Donati, Laura Schimmenti, Andrea Zulini, tormentata storia dei "cenciaioli" di Palermo, professionisti del riciclo. La qualità del Clorofilla, autentico gioiello culturale apprezzato in tutta Italia, prende da oggi ulteriore forza da una nuova sfida: un'azione di sostegno al Teatro Valle Occupato di Roma. Occupato dal 14 giugno da un gruppo di lavoratori dello spettacolo dopo che la soppressione dell'Eti rischiava di trasformarlo in un Bingo. Ogni sera nello spazio cinema dove è in corso Clorofilla prima dei film in concorso, sarà letto il comunicato del Valle e saranno proiettati lo spot e il primo dei cinegiornali realizzati dagli occupanti: in dieci minuti si gode dello spirito, del pensiero e della grande energia che accomuna questo gruppo eterogeneo che sta lavorando non solo per il teatro più antico di Roma, ma in generale per la cultura in Italia. E gli spot saranno proiettati anche nell'area concerti sui due maxischermo prima delle esibizioni degli artisti. Inutile dire che anche oggi, sin dal mattino, l'agenda è fitta di dibattiti sui temi dell'energia e della sostenibilità, animati da ambientalisti, operatori, rappresentanti delle istituzioni. Immancabile inoltre, dalle 17,30, la grande festa per i bimbi con animazioni, giochi e spettacoli no stop. Info: 0564 48771. Il programma completo ogni giorno su www.festambiente.it.
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