Il Tirreno

Grosseto

Prove tecniche contro la Reggina

Paolo Franzò
<b>MERCATO</b> Piero Camilli e a destra Paolo Zanetti
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MERCATO Piero Camilli e a destra Paolo Zanetti

I calabresi allo Zecchini (ore 20,45) nell'amichevole di consolazione

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 GROSSETO. Ci eravamo abituati bene, con l'ultima amichevole della stagione con la Roma. La consueta "vernice" di San Lorenzo salta invece quest'anno, a quanto pare, per il veto posto dal neo tecnico giallorosso, Luis Enrique. Così, oggi (inizio alle 20.45), sotto i riflettori del Carlo Zecchini, a sfidare afa e zanzare, oltre che il Grifone, ci sarà la Reggina di mister Breda.  Non ce ne vogliano i calabresi, ma la Roma aveva certamente un richiamo maggiore e vedere seppur a scartamento ridotto, sul verde prato di casa, Totti piuttosto che De Rossi e magari anche Bojan, avrebbe per lo meno fatto la felicità del cassiere. A guadagnarci tuttavia, sarà la squadra che torna a misurarsi, dopo l'ottimo test col Cittadella, con un avversario di pari grado. Sulla strada che deve portare il Grosseto nella miglior condizione, per il via in campionato, forse è meglio così e nel primo tempo dovremmo vedere un abbozzo di formazione tipo.  Reggina che si trova in ritiro a San Martino al Cimino e che dopo aver affrontato la Viterbese sabato scorso, torna in campo appunto stasera per l'ultima amichevole precampionato. Una Reggina che non ha mutato granché volto rispetto a quella della passata stagione, col presidente Lillo Foti che crede di poter di nuovo vedere la sua squadra in lizza per la zona playoff. L'unico nome nuovo di spicco della rosa di mister Breda (lo scorso anno a Salerno, ma cavallo di ritorno in riva allo Stretto) è quello di Missiroli, rientrato dal prestito al Cagliari. Ma il leader assoluto è una volta ancora bomber Emiliano Bonazzoli. Lui che timbrò la vittoria in campionato a Grosseto lo scorso anno. Lui che alla fine è rimasto in maglia amaranto per cercare di far meglio di un anno fa. Ma è una Reggina imballata, quella del momento, che a Viterbo è passata solo per 2-0, con tanto di espulsione di Adejo. Breda gioca con il 3-4-1-2 e il modulo, ben diverso da quello di Ugolotti, fa sì che si possa pensare ad una partita quanto meno divertente. Tra le curiosità, la presenza tra i calabresi del difensore Marino, giunto dall'Ascoli che in passato era sembrato vicino ai biancorossi.

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