Il Tirreno

Grosseto

La prima col Gubbio, si chiude a Livorno

Paolo Franzò
<b>MISTER.</b> Ugolotti
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MISTER. Ugolotti

Ecco il calendario del Grifone, nel centenario allo Zecchini arrivano Verona e Sampdoria

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 GROSSETO. Mentre il Grifone suda al campo sportivo di Cavedago, agli ordini del preparatore atletico, Matrangolo, a Roma si disegna il cammino di un campionato che resterà nella storia del Grifone: quello del centenario. Il computer non regala particolari emozioni, nel senso che come ricorda il diesse Gazzoli: «In fondo alla fine le dovremo affrontare tutte».  Così, la prima in casa con il Gubbio, fa ripensare alla Coppa Italia di un anno fa, quando allo Zecchini i biancorossi "asfaltavano" gli umbri sotto una cinquina che mai avrebbe fatto pensare a un Gubbio tra i cadetti, un anno dopo. Eugubini che per altro, sono vecchi e fieri avversari del Grifone nelle categorie inferiori; in B sarà una prima assoluta. Come una prima assoluta la vivremo il 10 settembre, quando a Grosseto scenderà per la prima volta l'Hellas Verona, campione d'Italia nel 1985. Per vedere la Samp (altra scudettata, nel '91), allo Zecchini invece, si dovrà attendere il 4 febbraio (andata a Marassi il 17 settembre). Un campionato che si chiuderà a Livorno, il 27 maggio. Chissà che non sia un segno. "L'unica preoccupazione - spiega mister Ugolotti - è che dovremo spostarci da Bergamo a Reggio Calabria in pochi giorni, subito all'inizio. Le trasferte con Samp e Toro dell'andata, le due favorite del campionato, a mio modo di vedere, sono molto ravvicinate, ma forse è preferibile affrontarle in avvio di stagione. Magari non saranno ancora al top. Condizione in cui vogliamo invece trovarci noi subito all'inizio. La chiusura con i derby? Ci sarà tempo per parlarne».  Ugolotti è concentrato solo sul lavoro del momento: «Cementare questo gruppo. Fare bella figura in Coppa Italia. Essere pronti per il via in campionato. Questo ci interessa al momento. La preparazione è a buon punto. Non abbiamo avuto grossi problemi per fortuna e anche Iorio è sempre più vicino alla condizione migliore».  In ballo c'è il mercato. «Il presidente lo sa, ne abbiamo parlato. Se davanti siamo in tanti, qualcosa ci manca dietro (a sinistra manca un'alternativa, ndc) e a metà campo, ma so che la società sta lavorando per questo e il mercato è ancora lungo».  Infine, l'amichevole con il Cittadella di domani pomeriggio che chiude la permanenza del Grifone in Trentino.  «Ci misuriamo alla fine con un avversario di pari categoria. È chiaro che siamo curiosi di vedere come stiamo e a che punto siamo. Ma quello che più mi interessa, è vedere la squadra crescere di gara in gara, come è stato sino ad ora. Ho molti giovani che hanno fatto bene in questo periodo e dobbiamo valutarli. Inoltre, dobbiamo cominciare a provare anche qualche cosa di diverso dal punto di vista tattico, della disposizione sul terreno di gioco. Poi finalmente, staccheremo un attimo la spina. Dopo un ritiro così lungo, non vediamo l'ora di rientrare a Grosseto, per finalizzare il nostro lavoro in vista delle prime gare ufficiali».  Un'attesa che è anche quella dei tifosi che non vedono l'ora di riabbracciare la squadra, per una stagione che resterà nella storia.

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di Redazione web