Toscana
«In città i giochi per i trapiantati»
Stefano Fabbroni
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TRAPIANTATI. A sinistra Alfio Giomi, a destra Raffaele Giuliano La proposta di Giuliano dell'Aned e di Grosseto Sport
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GROSSETO. Giochi sportivi italiani per trapiantati a Grosseto nel 2012: a proporre quest'idea è Raffaele Giuliano, membro del settore sportivo Aned - associazione nazionale dializzati e trapiantati - che è stata accolta in pieno e sostenuta da Alfio Giomi, direttore del Consorzio Grosseto Sport Insieme e presidente dell'Atletica Grosseto banca della Maremma. Un'iniziativa che, se venisse approvata dall'Anec nazionale, porterebbe in maremma, fra atleti e famiglie, circa duecento persone. Ma non è tutto, in prospettiva ci sarebbe anche l'intenzione di organizzare anche un campionato mondiale. «La conoscenza è nata dopo un paio di incontri con Giomi - ha detto Giuliano - e la società Atletica Banca della Maremma. Insieme abbiamo studiato questa proposta, quindi ho inviato la domanda con tutti i requisiti richiesti all'associazione nazionale dei trapiantati. La risposta l'avremo entro settembre e dovremo battere la concorrenza di San Benedetto del Tronto». I giochi per trapiantati e dializzati che potrebbero svolgersi a Grosseto, in genere non prevedono il contatto fisico - ad eccezione del calcio - come pallavolo, ciclismo, nuoto, tennis e soprattutto atletica leggera. «Poi potrebbero aggiungersene altri - ha proseguito - a seconda della sede e del clima. A Grosseto, con Mario Fazzi, siamo gli unici trapiantati a svolgere sport. Vorremmo che i trapiantati della provincia non si nascondessero e, anzi, partecipassero ad iniziative del genere». «Il Consorzio Grosseto Sport Insieme - ha aggiunto il direttore Giomi - vuole promuovere il turismo sportivo come struttura di servizio, per eventi che potrebbero avere un forte impatto sociale per il territorio. Ma, in un'ottica più grande vorremmo proporci alla federazione internazionale anche come sede dei mondiali 2014 o 2015, fra l'altro mai svolti in Italia, che, ad occhio, attirerebbero circa quattromila persone. E Grosseto ne avrebbe le strutture giuste, dato che ha già organizzato mondiali junior ed assoluti italiani di atletica».
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