Sicurezza
Il tris mondiale di Balducci
Conserva la maglia iridata nel cross country di mountain bike
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GROSSETO. Più forte di tutti. Il "Cannibale" Mirco Balducci trionfa in Brasile ed è ancora campione del mondo. Per la terza volta consecutiva il corridore del Team Galluzzi-Acqua e Sapone si regala il titolo più importante: oro nel Mondiale mountain bike, specialità cross country, risultato che lo pone di diritto tra i grandi della disciplina dopo i successi del 2009 in Francia, a Praloup, e del 2010 ancora a Balneário Camboriú. Quello sudamericano, dopo i tre titoli italiani stagionali e l'argento nei campionati europei in Slovenia, era senza dubbio l'appuntamento più importante della stagione per la squadra rossoblù, preparato nei minimi dettagli con una costosa trasferta di una settimana alla quale hanno partecipato anche Renzo Vestri e il presidente Stefano Piselli. Sforzi che il professore di educazione fisica ha ripagato alla grande con una prestazione delle sue. Pronti via e Balducci va subito all'attacco, perché il percorso con quattro giri di un circuito piuttosto nervoso, ma non particolarmente lungo (in tutto la gara è lunga poco più di venti chilometri) non consente esitazioni. A rendere ancora più complicata la corsa sono maltempo e fango, per la pioggia che in Brasile cade copiosa da giorni. Così nel primo giro Balducci è già da solo: l'andatura imposta dal portacolori del Team Galluzzi è insostenibile per gli altri pretendenti al titolo della categoria M1. Nella discesa del terzo giro, però, l'imprevisto che non ti aspetti: brutta caduta e da dietro tentativo di rimonta dei più immediati inseguitori. Nell'ultima tornata Balducci fa valere la legge del più forte, stringendo i denti e aumentando il vantaggio fino al minuto e 48 secondi che gli permette di tenersi alle spalle l'argentino Javier Ernesto Macias, tre volte campione panamericano, protagonista di una gara in rimonta, e il messicano Sedly Rivas Gomora, medaglia di bronzo lontana oltre quattro minuti. Meno fortunato Renzo Vestri, che si è arreso a un doppio guaio meccanico nella gara della categoria M3: anche per il pompiere maremmano soddisfazione per aver partecipato a una grande avventura. Dopo la gara il primo pensiero di Mirco Balducci, ventesimo successo di una stagione leggendaria, è per la famiglia. «Dedico questo successo a mia moglie Sara e ai miei due bimbi - sorride il tre volte campione del mondo - ovviamente questo successo è anche per Daniele Galluzzi, per la squadra e per tutti gli sponsor». «Stavolta è stata davvero dura - aggiunge Balducci - perché il percorso già molto duro è stato reso ancora più impegnativo dalla pioggia. Dopo la caduta ho temuto di non farcela, ma ho stretto i denti e alla fine sono riuscito ad arrivare in fondo anche se dolorante. Adesso torno in Italia e mi concedo un po' di riposo».
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