Attenzione
La polemica. A Follonica in contrasto due società della stessa disciplina
Zeus-Pallamano, convivenza impossibile Iscrizione a rischio per gli Under 16
Michele Nannini
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FOLLONICA. Prima due squadre di hockey. Poi tre di calcio. Adesso Follonica ospita due squadre di pallamano: la "Zeus Follonica", nata come società per sport di base e poi diventata di pallamano, e la "Pallamano Follonica", la cui coesistenza negli impianti del Golfo sembra diventata impossibile. L'allarme arriva dagli Under 16 della "Zeus Follonica" che rischiano di non potersi iscrivere al campionato giovanile regionale. I ragazzi del Golfo hanno negli ultimi tempi raggiunto un buon livello tecnico ma rischiano di concludere qui la loro storia. «Alla fine è un problema di cifre - spiega Pierpaolo Todisco, tecnico della Zeus - la "Follonica Sport" non ci ha accolti e così per l'uso dei campi ci troviamo a spendere una fortuna per il noleggio orario, cifre che secondo noi sono troppo elevate, praticamente il triplo di quanto chiede la Provincia per strutture di sua proprietà. Sulla mancata accoglienza in Follonica Sport c'è poco da dire: a prescindere dal fatto che siamo una società che opera solo nel settore giovanile, ci oppongono l'articolo 3 dello statuto che prevede l'impossibile coesistenza di due società che praticano la stessa disciplina (c'è già la Pallamano Follonica affiliata, ndc), anche se esistono analoghe documentabili contraddizioni per altri sport follonichesi». La Zeus Follonica ha chiesto anche l'intervento del comune di Follonica. «Che non si è pronunciato sulle tariffe da applicarci - continua Todisco - forse qualcuno in Follonica Sport ci vuole deliberatamente ostacolare perché il nostro entusiasmo magari fa paura. Però il nostro gruppo è sano: siamo partiti tutti insieme, con un approccio ludico allo sport, a noi interessa che i ragazzi si divertano e sono loro che a un certo punto hanno scelto la pallamano. Le squadre con cui abbiamo giocato, come Grosseto e Massa, ci hanno offerto spazi gratis. Perché non si deve fare businnes con i ragazzi, alla fine quello che conta è divertirsi e stare insieme. Gli ostacoli ci sono - conclude il tecnico - ma in un modo o nell'altro riusciremo a fare quel campionato».
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