La protesta
Pugilato. Domani a Cecina undici riprese per Pagliara-Nagy
Il Mediterraneo Ibf superpiuma in una riunione Conti Cavini
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LIVORNESE. Floriano Pagliara 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. La grande boxe di Rosanna Conti Cavini sbarca domani sera a Cecina con una riunione con molteplici spunti d'interesse. La riunione trasmessa in diretta da Sportitalia avrà come clou il titolo del Mediterraneo Ibf dei pesi superpiuma tra il beniamino locale Floriano Pagliara e il forte ungherese Istvan Nagy, sulla distanza delle dodici riprese. Dopo una carriera iniziata a forza di veloci ko e di pugni pesanti, il pugilato di Pagliara si è fatto più attento e attendista dopo un paio di sfortunati scivoloni. Tre anni fa il ragazzo ha deciso di cambiare vita ed è emigrato negli Stati Uniti, lavorando a New York ma continuando con la sua passione per la boxe che lo ha portato ad allenarsi nella mitica Gleason's Gym e a combattere anche all'Hotel Hilton di Las Vegas nel sottoclou di un mondiale del fenomenale filippino Manny Paquiao. La serata, organizzata da Rosanna Conti Cavini sotto l'egida della Lega Pro Boxe, prevede un nutrito sottoclou curato da Umberto Cavini. Si comincia con alcuni incontri riservati ai dilellentanti, poi si prosegue con altri tre match professionistici sulle sei riprese, con atleti della manager Monia Cavini. Il massimo leggero Rosario Guglielmino, uomo dal pugno pesante e dalla boxe spettacolare, riprende la sua strada verso il titolo italiano affrontando l'esperto Gabor Zsalek, mentre Antonio De Vitis, il superpiuma pluri-campione in attesa di poter presto combattere per un titolo continentale, se la vedrà con l'ungherese Csaba Toth. Torna The King. Ma tra le attrazioni della serata di Marina di Cecina c'è il ritorno tra le file biancorosse grossetane di uno dei più grandi talenti della nostra boxe, il superleggero Michele Di Rocco, cui sarà messo di fronte a Robert Cristea, romeno, che un mese fa a Sonnino ha sorpreso tutti battendo per ko alla seconda ripresa Valter Fiorucci, mostrando ottima tecnica e pugno assai consistente. Per Di Rocco, quindi, un rientro già probante di quella che è la sua condizione attuale.
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