Il Tirreno

Grosseto

Entusiasmo, abbracci e tanti volti giovani

Alfredo Faetti
<b>ALLENAMENTO</b> I giocatori ieri pomeriggio sul manto verde dello stadio Malservisi
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ALLENAMENTO I giocatori ieri pomeriggio sul manto verde dello stadio Malservisi

Primo giorno di lavoro per il Gavorrano targato Pagliuca

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 GAVORRANO. Entusiasmo, abbracci e soprattutto facce giovani: così è partito il ritiro del Gavorrano, che ieri pomeriggio ha dato il via alla preparazione atletica in vista del prossimo campionato di Lega Pro. «Una stagione più difficile di quella passata» ha detto il dg Vetrini.  Ha detto così a causa delle quattro retrocessioni previste.  L'appuntamento era per le 15.30 al campo. Ma Sebastiano Miano e Jacopo Galbiati, in macchina insieme, sono arrivati con mezz'ora d'anticipo. A loro, soprattutto al capitano, il nuovo allenatore Guido Pagliuca si è rivolto più volte per organizzare la prima seduta d'allenamento. «Seba, andiamo? Ci cambiamo?» ha chiesto il tecnico al difensore, che a sua volta ha richiamato tutta la squadra per entrare negli spogliatoi. C'era un gran via vai nel primo pomeriggio di ieri al Malservisi. Gli addetti ai lavori si davano un gran da fare per sbrigare tutte le pratiche, come le foto e le fotocopie dei documenti per fare i cartellini.  I giocatori sono arrivati poco a poco. Quelli che indossavano la maglia rossoblù già l'anno scorso si sono salutati con tanto di abbracci, baci e sfottò (come per il nuovo taglio di capelli di Nocciolini). Quelli nuovi, invece, si riconoscevano a occhio nudo: seduti su una panchina, silenziosi, pronti ad entrare nello spogliatoio in punta dei piedi. Del resto, i "novizi" sono tutti ragazzi sui 20 anni, catapultati in una realtà del tutto nuova.  A rompere il ghiaccio, com'è ovvio, ci hanno pensato Miano e Galbiati, che sono andati a stringere la mano a tutti. Ultimo ad arrivare è stato lo zoccolo della primavera dell'Empoli, con Paride Addario, Andrea Alderotti, Fabrizio Lo Sicco e Bernardo Masini arrivati con un'unica macchina. Mentre di fronte alla segreteria si stringevano mani e si scherzava, Pagliuca era nel mezzo del campo a posizionare birilli e a misurare distanze. Poco dopo i giocatori sono entrati negli spogliatoi, insieme anche al nuovo presidente Paolo Balloni e al vice Michela Matteini (figlia di Mario), hanno svolto le visiste mediche e sono scesi sul campo, con le scarpe da ginnastica (solo Miano e Giovanni Ruscio avevano i tacchetti). Una breve corsa, un po' di stretching e poi tutti in cerchio al nuovo allenatore, pronti a sentire le sue idee di gioco e le nuove disposizioni.

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