Sicurezza
Spogliatoio. Notte di silenzi e di amarezze La storia di Scala e della scelta del numero 40
◗
NUMERO 40 Federico Scala, 17 anni 1 MINUTI DI LETTURA
BOLOGNA. Dopo le tre sconfitte di Bologna con l'addio ai playoff per il Montepaschi, l'atmosfera tra i giocatori e i tecnici del Grosseto è pessima. Naturalmente i risultati sul campo pesano, ma molto di più quello che sta accadendo all'interno della società e il rapporto tra squadra e dirigenza, tema affrontato in un'altra parte della pagina. Avremmo voluto chiedere a Enrico Vecchi un commento sul trittico, ma ormai da due settimane è in silenzio stampa in quanto ritiene che ogni parola detta potrebbe essere male interpretata e non giovare alla squadra. Avremmo voluto chiedere le sensazioni che provava Cappuccini che, dopo 13 anni di massima serie, ha toccato la soglia dei 300 punti battuti a casa con quello di sabato sera. Siamo riusciti a fargli solo i complimenti perché non aveva voglia di parlare. Avremmo voluto sentire le parole di Federico Scala che alla sua prima chiamata in squadra, a soli 17 anni, ha subito esordito e lo ha fatto in battuta sabato pomeriggio realizzando una valida contro Ribeiro e poi giocando anche all'esterno. Siamo solo riusciti a sapere che il numero 40 che ha sulla maglia non lo ha scelto per alimentare il gioco di parole "Scala 40", ma solo perché essendo il più mingherlino di tutti ha preso la maglia più piccola a disposizione. Peccato. F.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
