Gioco
Us Gavorrano. Le questioni della linea verde e degli ingaggi
È l'ora del mercato in uscita Quattro nomi sul taccuino del dg
Alfredo Faetti
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SENATORE Filippo De Gori 2 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. Presentato l'allenatore e il nuovo cda del Gavorano, adesso è il momento di concentrarsi sul mercato. Non che finora il dg Filippo Vetrini sia stato con le mani in mano, ma adesso siamo arrivati alla fase più delicata: quella del mercato in uscita. L'ha definita Vetrini stesso così. Del resto, ci sono dei conti da far quadrare al Malservisi. E se il mercato in entrata finora ha sposato in pieno la filosofia del fair play economico professata da patron Luigi Mansi, quello in uscita deve tener conto di diversi aspetti: i soldi che i giocatori in partenza porteranno nelle casse rossoblù, quanto farà risparmiare alla società liberarsi dal loro ingaggio e così via. Sono quattro i giocatori ancora legati al Gavorrano ad essere finiti sul mercato: Mattia Maragna, Ivan Loseto, Filippo De Gori e Maurizio Peluso, con quest'ultimo che aveva già abbandonato la Maremma nel calciomercato di gennaio, per motivi del tutto simili, finendo ad Avellino con la formula del prestito. Anche De Gori è finito sul mercato ad inizio 2011, senza però trovare una squadra. Questi quattro giocatori lunedì inizieranno la preparazione al Malservisi insieme al resto della squadra, ma la speranza, neanche tanto velata, della società è quella di riuscire a trovar loro un'altra sistemazione. Contro di loro gioca anche l'età. La linea verde si basa anche sul minutaggio degli under 21, che consentono un discreto profitto alla società. Più giocano i ragazzi che rientrano nei paramtri di età, più la società incassa dalla Lega. Anche per questo, quindi, gli otto giocatori presi la scorsa settimana da Vetrini a Milano hanno un'età compresa dai 19 ai 22 anni. Non ci sono soltanto giocatori sul mercato pronti a lasciare il Malservisi, ma anche quelli a scadenza di contratto, come Riccardo Bettini. L'ex difensore centrale del Pisa infatti non è stato confermato e la sua partenza lascia aperto un posto libero in mezzo alla difesa. Per questo Vetrini è alla ricerca di un altro centrale difensivo, insieme a un terziono destro e ad una punta.
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