Sicurezza
Follonica celebra la sua Liberazione
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CANTANTE Lorenza Baudo tra gli ospiti della festa di stasera a Follonica Musica e memoria con grandi ospiti in Piazza a Mare
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FOLLONICA. I protagonisti della Festa in ricordo della Liberazione di Follonica (24 giugno 1944) saranno stasera sul palco di Piazza a Mare. Una manifestazione organizzata dal Comune di Follonica. Con Anpi, Comitato 150º Unità d'Italia, Libera, Cgil - Cisl - Uil, Fondazione "Noi del Golfo", e Arci Senzuno. Una serata destinata a diventare appuntamento fisso della stagione, nel quadro del recupero della storia cittadina da presentare alle giovani generazioni; perché come ha scritto, tra l'altro, nella sua "Memoria Breve", Gabbriello Gabbrielli, 86enne follonichese nato nell'Ilva e oggi residente a San Giovanni Valdarno, «giustamente si è deciso di ricordare il giorno della Liberazione di Follonica perché col passare del tempo i ricordi si fanno incerti e si rischia di dimenticare fatti e persone che hanno costruito la nostra storia e quella del nostro Paese». Nelle intenzioni degli organizzatori si tratterà quindi di un "festa-ricordo" con giovani e anziani riuniti in una sorta di "contaminazione generazionale" fatta di "Musica, testimonianze, letture, poesie, e di un microfono aperto" ai cittadini che vorranno intervenire. Un mix con personaggi di spicco nel mondo musicale, dalle 21 a Piazza a Mare: il jazzista Stefano Cocco Cantini, la pianista e presentatrice Sabrina Gabellieri, la cantante Lorenza Baudo, il complesso hard folk "I matti delle Giuncaie" con Lapo Marliani, Francesco Ceri, Andrea Gozzi, Candida Nieri e Mirko Rosi, il "Gruppo Acustico di musica popolare toscano" i "Sonatori della boscaglia" (Aldo Montalti, Giorgia Sacconi, Paola Perillo, Fabio Elmini, Marcello Conti, Michele Bertaccini). Ai musicisti faranno da contraltare della memoria i "Testimoni in dialogo": Dino Colombini, Lido Raspollini e Giuliano Zacchini, ottantenni nati a Follonica e sfollati, allora, nelle macchie circostanti, presenti nel giugno del 1944 quando i carri armati americani insieme ai partigiani entrarono da Senzuno a Follonica. E fu, come ha scritto il poeta Raspollini, "in un balen tutto dimenticato, sfogo e felicità, divertimenti... Anche il Golfo era risuscitato". M.M.
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