Il Tirreno

Grosseto

«Il nostro primo acquisto? Sarà un terzino sinistro E poi vedremo gli altri»

Maurizio Caldarelli
<b>MISTER.</b> Claudio Ugolotti allo stadio
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MISTER. Claudio Ugolotti allo stadio

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 GROSSETO. Il presidente Piero Camillil, in undici anni al timone dell'Us Grosseto, ha abituato gli sportivi a tante sorprese. Alla fine del campionato, era ipotizzabile una continuità tecnica, con la conferma di Michele Serena ed invece, dopo un sondaggio con sei-sette allenatori, è venuto fuori il nome di Guido Ugolotti. «Lo conosco da anni - dice Camili - è uno è che lavora bene con i giovani e che si è fatto le ossa nella serie C più dura, a Gela, a Siracusa, a Foggia. E' la persona adatta al mio programma».  Il 53enne allenatore originario di Massa («Ci sono solo nato, con i miei ci siamo trasferiti a La Spezia») era già stato nel mirino del Comandante qualche anno fa. «Tre anni fa - ricorda Ugolotti - il Grosseto fece dei sondaggi, però avevo un impegno morale con la Sambenedettese, per il prolungamento di un'altra stagione, e dissi no. Non so nemmeno se dicendo sì la trattativa sarebbe andata a buon fine. Fu solo un sondaggio».  «Inutile nascondere la soddisfazione per questa chiamata - sorride il nuovo mister del Grosseto - sono stato otto anni a girovagare per la Lega Pro e quando è arrivata la chiamata di Camilli l'ho sposata con tutto me stesso. Non vedo l'ora di scendere in campo e rapportarmi con una realtà a me nuova».  Ugolotti, prima di debuttare tra i professionisti nel novembre 2003 a Gela, ha fatto la trafila delle giovanili a Roma «dagli Esordienti alla Primavera, che ho guidato per due anni, con un'esperienza in prima squadra al fianco di Fabio Capello nell'anno dello scudetto».  «So che ci saranno delle difficoltà - aggiunge - ma in questi anni ho maturato esperienze tali da poter provare il salto. A Siracusa sono salito sul carro dopo cinque giornate con 0 punti ed ho portato la squadra al nono posto dopo aver sfiorato i playoff».  «So che il presidente Camilli è uno che pretende i risultati, ma vale la pena correre questi rischi. Ormai noi allenatori sappiamo che dobbiamo puntare a mangiare il panettonee la colomba, ma spero proprio di piacere al presidente».  La squadra che verrà. Ugolotti in questi giorni sta cominciando a rendersi conto dei giocatori a sua disposizione. «Il Grosseto in quattro anni si è creato una sua immagine - dice il tecnico - ha una intelaiatura importante e sarà più facile fare degli inserimenti per rendere la squadra competitiva».  La chiave della riscossa biancorossa nel girone di ritorno è stato mettere in competizione i giocatori. Sarà così anche quest'anno? «La competizione ci vuole, ma il mister deve anche tenere conto di un gruppo di giocatori che ha fatto bene. Certo, servono delle alternative, ma va data fiducia a quelli che ci sono e sono importanti».  Nel discorso sono entrati anche Allegretti e Consonni. «Allegretti verrà in ritiro - risponde il tecnico massese - e lì valuteremo le motivazioni. Consonni è una pedina importante per questa squadra, anche se non può avere le 42 partite nelle gambe».  Il presidente Camilli ha chiesto di inserire in squadra alcuni giovani. Dove sta pensando di cercarli? «In Lega Pro ce ne sono molti. E in certi casi sono meglio 30 gare nella vecchia serie C che un torneo intero di Primavera, una categoria in cui di bravi e pronti ce ne sono pochi».  Cosa farà con Giovio? «E' un ragazzo che era già nel mio taccuino e verrà valutato in Trentino».  Nella sua carriera, Ugolotti ha avuto come allievi anche Alfageme e Vitiello. Il Gladiatore non è stato per il momento confermato, mentre l'argentino è rimasto in biancorosso. «Lo conosco, vediamo quello che ci può dare».  Con quale modulo giocherà? «Prima devo verificare le caratteristiche dei giocatori. Voglio mettere in campo una squadra organizzata, probabilmente con una difesa a quattro, anche se non sono fossilizzato. Cosa serve? Innanzitutto un terzino sinistro, poi valuteremo dopo i primi allenamenti».

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di Redazione web