Gioco
Enrico Maria Amore farà il talent scout
Gazzoli indica la linea «Identità e patrimonio con giovani di qualità»
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DS. Gazzoli 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. La partecipata conferenza stampa di ieri mattina è stata l'occasione per far conoscere ufficialmente alla città il nuovo direttore sportivo, Andrea Gazzoli. «Ringrazio il presidente Camilli - ha esordito Gazzoli - di avermi dato questa opportunità. Dopo sei anni credo positivi a Viareggio, con la squadra che è passata dall'Eccellenza alla C1, mi appresto a vivere una bella esperienza». «La mia storia di calciatore prima e direttore poi - aggiunge - parla di poche esperienze ma lunghe. Specialmente un dirigente si può esprimere a medio e lungo termine». Gazzoli, approdando al Grosseto, si è posto un obiettivo struire per caratterizzi la società: «Il Grosseto deve prendere una strada e e percorrerla. Al 20 giugno, quando sono arrivato, la fotografia era questa: non c'era patrimonio, non erano stati fatti investimenti. Vogliamo costruire un patrimonio, inserendo esordienti in categoria nella nostra squadra». Il diesse versiliese ha le idee chiare: i giovani da mettere a disposizione del mister devono essere di qualità e pronti per la serie B, per evitare di ripetere le gesta del girone d'andata della scorsa stagione. «Stiamo monitorando costantemente la situazione - sottolinea Gazzoli - E molto dipende anche dalle mancate iscrizioni». «Si deve creare un modello - prosegue il diesse - Il Grosseto deve costruire qualcosa, anche se fra un anno, quando scadrà il mio contratto, me ne andrò. A Viareggio ho lasciato con un milione di crediti». Inevitabile una domanda sul mercato. «Faremo un'analisi con il mister e poi vedremo. Per il momento abbiamo riscattato Crimi e Sforzini e dobbiamo completare le operazioni di Gerardi e Bossa». Sforzini rimarrà? «Noi lo abbiamo riscattato per tenerlo. Però, si sa, nel calcio tutto è in vendita. Ad oggi non si è comunque informato nessuno». Con Gazzoli («Per noi un po' come il primo giorno di scuola») era presente anche Enrico Maria Amore, destinato a ricoprire un ruolo che nel Grosseto fino ad oggi non esisteva. «Farò scouting - spiega Amore - andando a vedere partite sui campi per seguire giocatori. Mi confronterò con il diesse e l'allenatore e ci daremo indicazioni utili per cercare di scegliere gli elementi che fanno al caso nostro». (m.c.)
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