Il Tirreno

Grosseto

Atletica leggera. Intervista con la mezzofondista che ha conquistato il titolo italiano degli 800

«Tanta fatica ma grande gioia»

Elisa Aloisi
<b>A TORINO</b> Elisabetta Artuso spalla a spalla con la Reina (n.45) e sotto al traguardo dello stadio Primo Nebiolo
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A TORINO Elisabetta Artuso spalla a spalla con la Reina (n.45) e sotto al traguardo dello stadio Primo Nebiolo

Artuso: e prima di ogni corsa faccio attenzione alla pettinatura

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 GROSSETO. E' tornata da Torino con una bella medaglia d'oro al petto, Elisabetta Artuso, che in occasione degli Assoluti italiani di pochi giorni fa ha vinto il duello con Daniela Reina ed ha tagliato per prima il traguardo sugli 800m. Una gara non facile, come lei stessa racconta.  «Avevo una gran voglia di far bene, e nonostante l'accredito della Reina fosse migliore del mio (2'03"94 contro 2'05"99) sentivo di potercela fare. E' stata una giovanissima, Serena Monachino (classe 1990), a fare l'andatura per buona parte della gara, fino agli ultimi 200-150m, quando Daniela ha cambiato di netto il passo ed è passata in vantaggio. Io non me lo sono fatta ripetere due volte, e le sono andata dietro».  Un testa a testa che alla fine ha dato ragione all'atleta della Forestale seguita dal preparatore Andrea Presacane: «Mi è stata davanti per tutta la curva e la prima parte del rettilineo conclusivo, e poi sono riuscita a passarla», continua con la voce ancora piena d'emozione.  Dopo un periodo piuttosto nero della sua carriera, un paio d'anni fa, a causa di un infortunio, Elisabetta è tornata in pista più grintosa e determinata di prima: «Innanzitutto voglio ringraziare il gruppo sportivo della Forestale per il quale ormai corro da diversi anni. Certo, il lavoro che devo sopportare è faticoso, mi alleno fino a 7-8 volte a settimana, ma la passione è tanta».  Un'atleta davvero incredibile, che ci svela un piccolo "rito" propiziatorio: «Faccio molta attenzione alla pettinatura... fermagli o treccine ci sono sempre. E da qualche anno corro con una pietra indosso, "occhio di tigre", si chiama, che considero un po' il mio amuleto».  Solo con l'immensa passione di un'atleta come lei si può sopportare un luglio ricco di gare e tempestato di appuntamenti in pista: «Mi attende un mese davvero impegnativo, in effetti! - afferma sorridendo - ad iniziare già da questo venerdì che correrò un 800 metri vicino Bergamo, poi il 12 sarò a Nuoro, a seguire correrò a Lignano Sabbiadoro, Pergine in Valsugana il 23, ancora in Sardegna a fine mese... Insomma, mi si prospetta proprio una bella sudataccia!».

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