Il Tirreno

Grosseto

Onorare gli impegni sarà in pratica come vincere lo scudetto

Maurizio Caldarelli
Onorare gli impegni sarà in pratica come vincere lo scudetto

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 GROSSETO. E' il giorno della verità per il Montepaschi Bbc Grosseto. Conclusa con la più brutta partita della stagione, contro il Nettuno, la tregua decisa dai giocatori dopo aver saltato l'allenamento di lunedì scorso, oggi ci sarà un incontro sul futuro della squadra, della società. Un summit per fare chiarezza dopo un paio di settimane davvero difficili, che hanno messo a dura prova i nervi di chiunque.  Giocatori e allenatori da una parte, società e proprietà dall'altra dovranno dirsi quello che non si sono detti in questi mesi. Le mezze frasi a questo punto non servono veramente a nessuno. Chi a cuore le sorti della società, che il prossimo anno festeggerà i sessant'anni di vita, ha l'occasione per sviscerare tutti i problemi e trovare le soluzioni migliori per risolverli. In questi ultimi giorni si sono rievocati fantasmi, aperti armadi che sembravano chiusi per sempre. Quello che ci auguriamo è che la riunione decisiva non sia una notte dai lunghi coltelli, ma solo un civile incontro.  La società, dopo alcuni incontri in settimana, si è mossa per scongelare la situazione che si è creata per il ritardato pagamento di stipendi e rimborsi spese ed oggi presenterà un piano che consenta di far tornare a parlare di baseball e che soprattutto faccia tornare il sereno, senza futuri temporali. L'obiettivo del presidente Roberto Ferri e dei suoi più stretti collaboratori Mazzei e Marchetti è di convincere prima di tutto i giocatori (con fatti concreti, ovviamente) ad onorare l'impegno preso con la Federazione, di dare la possibilità alla Nazionale di effettuare, domani sera alle 20,30, un test probante in vista del primo All Star Game italiano, magari con una presenza di sportivi degna dell'evento. Ma il sodalizio biancorosso vuole anche festeggiare degnamente uno dei giocatori simbolo del Bbc Grosseto, Marco Mazzieri, il "Capitano", uno che ha indossato per mille volte la casacca biancorossa e che merita di entrare per sempre nella storia di questo sport. I giocatori italiani, che hanno intenzione di continuare a soffrire per la maglia, vogliono garanzie per una migliore organizzazione, alcuni di quelli stranieri aspettano i dollari promessi per riempire il frigorifero o per mandare qualcosa alla famiglia in Venezuela.  Il buonsenso potrebbe far avvicinare le due parti. La crisi che attanaglia la squadra è innegabilmente grave, ma - come ha detto Ferri - ci sono altre realtà nella stessa situazione e che la stanno combattendo con meno clamore e senza minacciare scioperi. Serve insomma che si faccia fronte comunque per salvare una società da sempre in mano ai grossetani e che mai come questa volta ha bisogno dell'aiuto di tutti, città, istituzioni, sponsor (a cominciare da quei partner che per anni hanno riempito i materassi all'esterno con i loro striscioni pubblicitari), per uscire dall'impasse e tornare a vivere serenamente, costruendo un futuro migliore, facendo tesoro degli errori commessi.  La stagione, a meno di un finale pirotecnico (servono nove vittorie, compresa una tripletta con il Rimini), potrebbe chiudersi per il terzo anno di fila con un sesto posto (anche se Bischeri e compagni hanno dimostrato in più di un'occasione di poter giocare alla pari con qualsiasi squadra), ma uscire dalla riunione di oggi con la certezza che il Bbc potrà onorare gli impegni presi per quest'anno sarà un po' come vincere lo scudetto.

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di Redazione web