Gioco
Non metto in piazza le nostre faccende
Fabrizio Masini
Ferri: «Altri club sono molto più indietro nei pagamenti»
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GROSSETO. Il presidente Ferri in questi giorni di tempesta si è limitato ad osservare, ad ascoltare le varie campane, aspettando il momento giusto per fornire la sua versione. Anche sabato sera, chiamato in causa dai due giocatori storici della squadra, Bischeri e De Santis, il massimo dirigente biancorosso ha preferito non rispondere direttamente. «Non voglio mettere in piazza le faccende della società - dice Roberto Ferri - le affermazioni di Luca Bischeri e Riccardo De Santis le commenteremo in sede appropriata lunedì pomeriggio nell'incontro con la squadra. D'altra parte non ho commentato le "paginate" uscite sui giornali e mi spiace essere saliti agli onori delle cronache anche a livello nazionale per un mese di ritardo nei pagamenti quando ci sono altre società molto più indietro. Ma questo nessuno lo scrive». «Voglio però dire - sottolinea - che il medico lo abbiamo anche se non viene in trasferta, il massaggiatore è sempre con la squadra e le terapie agli infortunati sono sempre state fatte. Per quanto riguarda gli stranieri adesso che siamo quasi fuori dai play off potrebbero anche tornare a casa in modo da alleggerire il bilancio». Ferri chiude con una precisazione: «Chiamerò Mauro Mazzotti ed anche il presidente federale Fraccari per lamentarmi del fatto che il general manager del San Marino e allenatore della Spagna è intervenuto sulla vicenda Perez indicando a chi farlo curare. E' inaccettabile». Il tecnico Enrico Vecchi non vorrebbe commentare («Io lunedì sarà agli allenamenti perché mi diverto»), poi, sollecitato, aggiunge: «Ricordo che a Torino - dice l'allenatore - smisi con altri di giocare perché non ci pagavano. E' una situazione complicata in quanto i giocatori hanno ragione ma anche la società ha le sue, ma sta pagando il fatto di essere strutturata male e il fatto che per vincere negli anni passati si sono fatti dei passi che si stanno pagando ancora. Ormai da troppi anni a Grosseto si parla solo di questi problemi, oggi venuti clamorosamente alla luce e poco di baseball. Troppo spesso i dirigenti sono stati rassicurati sulle scelte e sulle cose da dire e poi sono stati smentiti. Credo che stasera (sabato per chi legge, ndc.) manchi la voce della proprietà che senz'altro potrebbe dire e chiarire molto». Quindi si chiude, ma rimane tutto in sospeso proprio perché manca la risposta della società intesa come proprietà. Speriamo che ancora una volta, per il bene del baseball grossetano, Baricci e soci trovino il modo di sistemare la situazione, anche se questa volta sembra complicata.
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