Sicurezza
Garatre. La squadra di Vecchi in partita soltanto nel secondo inning, con il pareggio di De Donno
Montepaschi, una catastrofe totale
I biancorossi si arrendono a un Nettuno in piena emergenza
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GROSSETO. Troppo brutto per essere vero. Il Montepaschi si complica la vita in chiave playoff perdendo sabato sera il terzo atto del derby tirrenico con il Nettuno. Ma la cosa che lascia l'amaro in bocca è il modo in cui i ragazzi di Enrico Vecchi si sono arresi ad un avversario in piena emergenza, che si è presentato sul monte di lancio con Massimiliano Masin, per l'annunciata assenza di Richetti. Il Grosseto ha giocato praticamente un solo inning, il secondo, in cui ha reagito al 2-0 laziale con un doppio di De Donno che ha riportato la parità. Poi è calata la notte, la pallina è diventata rovente nelle mani dei difensori maremmani, che nel giro di due riprese hanno commesso sei errori classificati ed un altro paio che hanno consentito al Nettuno di mettere insieme nove punti e di avviarsi verso la vittoria per manifesta superiorità, che è arrivata puntualmente. Un giocatore come Luis Maza si è beccato una meritata razione di fischi per due errori che non si vedono nemmeno nelle categorie giovanili; i biancorossi si sono fatti cadere la palla durante un tentativo di intrappolamento o hanno spedito nel mondo la più facile delle assistenze. Una notte da incubo. E non può essere un'attenuante che la squadra è scesa in campo senza fare riscaldamento, perché impegnata a discutere le modalità di pagamento degli stipendi. I tifosi avevano applaudito calorosamente l'Mps per la vittoria tutta cuore di garauno e non possono essere certo biasimati se durante garatre si sono innervositi di fronte a errori talvolta comici, indegni per una squadra che sapeva di giocarsi una buona fetta di qualificazione per i playoff. Le premesse sono state buone. Dopo aver subito il 2-0 da Sparagna al 2º, Il Montepaschi pareggia i conti al cambio di campo: Bischeri riceve la base da Masin, avanza in seconda sul singolo di Sgnaolin. Un balk porta poi i due corridori in seconda e terza. La difesa nettunese evita i punti nei successivi due uomini, ma nulla può sul doppio di De Donno, che porta a casa il 2-2. Il patatrac arriva però al terzo attacco, in cui il Nettuno va a segno la bellezza di sei volte con tre valide (singoli di Retrosi e Rosario, doppio di Sparagna) su un disorientato Riccardo De Santis (11 punti subiti, ma solo tre nel suo ruolino) e quattro errori di una difesa inguardabile. I laziali passano nel box dieci giocatori e sembrano i padroni del campo. I laziali rincarano la dose nella ripresa successiva. De Santis colpisce Retrosi e poi viene toccato in valido da Rosario e Camilo. A questo punto Vecchi chiama dal bull-pen Yuri Morellini, il quale viene colpito duro da Imperiali che fa segnare il terzo punto della ripresa. Mentre Masin porta a sette le eliminazioni di fila, la Danesi trova al quinto tentativo il dodicesimo punto: Morellini mette in base per ball Caradonna e Rosario; il singolo di Beppe Mazzanti porta a casa il seconda base. L'ingresso sul monte di Oberto consente al Grosseto di chiudere con un doppio gioco difensivo. La gara finisce qui, con due riprese d'anticipo, ed i giocatori nemmeno provano, contro Masin e sul giovane Andrezzi, a togliere dal volto degli sportivi una delusione davvero grossa ed indimenticabile. M.C.
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